Settembre 2020, triste record: è stato il più caldo della storia d’Europa e del mondo

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Il mese di settembre è stato il più caldo mai registrato nella storia in tutto il mondo, con le temperature dell’aria più elevate di sempre. Il 2020 sta confermando le peggiori previsioni e col passare dei mesi registriamo record su record, decisamente poco ottimistici.

A rivelarlo sono gli ultimi dati forniti dal Copernicus Climate Change Service, per l’osservazione dei cambiamenti climatici da parte dell’Unione europea. Sia a livello globale che in Europa, quello appena trascorso è stato il settembre più caldo mai registrato, con una media globale di 0,05 ° C in più rispetto al precedente record del 2019. Le temperature sono state decisamente al di sopra della media in molte regioni del mondo, compresa la costa della Siberia settentrionale, il Medio Oriente, alcune parti del Sud America e l’Australia. In ogni angolo del pianeta abbiamo respirato aria più calda. E non è di certo una buona notizia.

Solo l’Oceano Pacifico, nella zona equatoriale orientale ha sperimentato condizioni più fresche della media in linea con l’evento in corso de La Niña.

Europa bollente

L’Europa a settembre 2020 è stata prevalentemente più calda della media 1981-2010 di settembre. Le temperature sono state molto più elevate nei paesi che si affacciano sul Mar Nero, ma si sono verificate condizioni relativamente calde anche nei Balcani occidentali, nei Paesi Baltici e in Francia. Qui le temperature sono state particolarmente calde a metà mese.

Le anomalie della temperatura nella media europea sono generalmente più grandi e più variabili rispetto a quelle del mondo. La temperatura media europea per settembre 2020 è stata:

  • la più alta mai registrata per settembre
  • 1,8 ° C sopra la media 1981-2010
  • 0,2 ° C al di sopra del valore di settembre 2018, il precedente settembre più caldo.

Inoltre, c’è una maggiore variabilità nelle temperature del vecchio continente. L’anno solare più caldo mai registrato per l’Europa finora era stato il 2019, anche se con un margine limitato. La sua temperatura media era di 1,2 ° C superiore alla media 1981-2010.

Record in Medio Oriente

Il mese di settembre è stato estremamente caldo in Medio Oriente. In particolare le temperature hanno superato i precedenti record in Turchia, Israele e Giordania. Israele ha vissuto il settembre più caldo mai registrato e l’intensità e la durata dell’ondata di caldo in questo mese in Giordania sono state eccezionali. Anche parti del Nord Africa e del Tibet hanno avuto temperature di gran lunga superiori alla media.

Anche il Nord America si muove su questa linea con temperature che hanno raggiunto i valori massimi diurni di 49° C nella contea di Los Angeles all’inizio di settembre. Temperature record sono state segnalate alla fine del mese anche in Paraguay e nel Brasile meridionale. Per l’ Australia è stato il secondo settembre più caldo mai registrato, dopo il 2013.

Anche l’Antartico è più caldo

Al Polo Sud, le temperature a settembre sono state prevalentemente al di sopra della media anche se in alcune zone del Mare di Ross sono state più fredde.

grafico temperature settembre

©Copernicus

I dati in sintesi

Le temperature medie globali sono state sostanzialmente al di sopra della media a settembre 2020. Il mese è stato:

  • 0,63° C più caldo rispetto alla mediadi settembre nel periodo 1981-2010
  • il settembre più caldo in questo record di dati
  • più caldo di 0,05 ° C rispetto a settembre 2019, il precedente settembre più caldo
  • più caldo di 0,08 ° C rispetto a settembre 2016, il terzo settembre più caldo.

Se si considera invece il periodo compreso tra ottobre 2019 e settembre 2020, quest’ultimo è stato di 0,65 ° C più caldo rispetto alla media 1981-2010.

Purtroppo gli effetti di questo riscaldamento sono sotto ai nostri occhi. Uno di questi è l’aumento degli uragani, che nel Nord America stanno raggiungendo numeri da record.

Ma non solo. Lo scioglimento dei ghiacci è sempre più netto e ciò pulò avere gravi ripercussioni sull’innalzamento del livello del mare.

Fonti di riferimento: Copernicus ECMWF

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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