Sciopero mondiale del clima: ‘Ci siamo rotti i polmoni’ e questo è quello che faremo per salvare il Pianeta

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Dalle parole alle azioni concrete. Ecco cosa Greta Thunberg, la sedicenne attivista svedese chiede non solo a capi di stato e di governo, ma anche ai giovani e a ognuno di noi.

In queste ore, in 105 paesi del mondo si sta svolgendo lo Sciopero mondiale per il clima, migliaia di persone, tra cui tremila scienziati, sono scesi in piazza per chiedere risposte concrete contro i cambiamenti climatici.

“Ci state rubando il futuro”

Tutto è partito da Greta, la ragazzina che con il suo cappello di lana e le treccine, dall’agosto 2018 sciopera ogni venerdì per chiedere che i governi si impegnino in politiche di contrasto al cambiamento climatico.

I suoi Fridays for Future sono diventati esempio e motivazione per migliaia di giovani e le sue parole sono rimbalzate in tutto il mondo. Greta è arrivata a parlare ai potenti, ai capi di stato e di governo, bacchettandoli su politiche sbagliate che rubano il futuro alle nuove generazioni.

In Nuova Zelanda, il clima è a tempo di danza Maori:

In piazza senza bandiere

In Italia, nelle maggiori piazze, si stanno svolgendo manifestazioni e cortei. Nessuna bandiera e nessun colore politico perché la battaglia per il clima (Global Strike For Future) non deve conoscere frontiere e deve interessare tutti. Come ci spiega Greta, eletta pochi giorni fa “Donna dell’anno” in Svezia e candidata al Nobel per la Pace.

In piazza ci siamo anche noi di greenMe.it (foto Daia Florios)

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Dalle parole alle azioni: cosa puoi fare tu

L’attivista, dopo il suo discorso al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Polonia e al forum di Davos, è diventata un esempio per molti giovani in diversi Paesi e invita ognuno di noi a fare qualcosa per arginare i problemi globali.

Ecco da che cosa possiamo iniziare, nel nostro quotidiano:

1) Riciclare e differenziare i nostri rifiuti evitando così di inquinare e di creare danni alla biodiversità e agli animali

2) Riutilizzare, riparare ed evitare l’usa e getta se non indispensabile. Ci sono tanti modi per reinventarci quella cosa che non ci piace più

3) Mangiare meno carne perché gli allevamenti intensivi hanno un impatto altissimo: emissioni di C02, consumo di suolo e acqua. Senza dimenticare gli orrori a cui sono costretti i nostri amici animali

4) Spostamenti più sostenibili quando è possibile. A piedi, in bici, con auto elettrica. Usiamo il carsharing e i mezzi pubblici

5) Risparmiare acqua in casa quando laviamo i piatti e ci laviamo i denti. Se non lo abbiamo ancora fatto, applichiamo dei filtri frangiflusso per il risparmio idrico a tutti i rubinetti

6) Ridurre gli sprechi alimentari, comprando e cucinando le giuste porzioni, usando la doggy bag, riutilizzando il cibo avanzato

7) Ridurre gli sprechi energetici con elettrodomestici a basso consumi e illuminazione appropriata

8) Comprare cibo locale e rispettare la filiera dei lavoratori. Scegliendo alimenti sani e rispettosi dell’ambiente

Ecco le immagini più belle da tutta italia:

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