Scempio al pino nero secolare del Faito proprio quando stava per essere inserito nell’elenco degli alberi monumentali

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Sono più di 100, tutti in fila, belli, alti e secolari. Eppure, nei giorni scorsi, alcuni dei pini neri secolari del Faito, la vetta più nota della catena dei Monti Lattari, in Campania, sono stati privati di due grosse branche primarie. Eliminate, per ragioni di sicurezza, nonostante lo stesso pino nero secolare fosse in procinto di essere incluso nell’elenco degli alberi monumentali.

A denunciare il fatto è il presidente del WWF Terre del Tirreno, Claudio D’Esposito, che non le manda a dire all’Amministrazione comunale di Vico Equense, da cui è partita l’ordinanza ad horas del 15 maggio:

[…] in barba ai vincoli, alle leggi e al buon senso, (l’Amministrazione comunale) continua ad autorizzare lo scempio e l’abbattimento di tali patriarchi arborei, con l’abusato pretesto del pericolo per la pubblica e privata incolumità ma, di fatto, per favorire lo “sviluppo turistico” del sito e permettere alla ‘luce’ di entrare nei villini e B&B che sorgono come funghi, attirando turisti e garantendo un rilassante soggiorno in montagna con… vista mare!!!”, incalza D’Esposito in un post.

Del meraviglioso pino nero secolare ci eravamo già occupati quando, qualche mese fa, i botanici e gli agronomi dell’Ente parco della Majella hanno trovato un piccolo bosco formato da sei esemplari di pino nero cresciuti sospesi nel vuoto.

Ora, di fatto, il pino nero secolare del Faito era in procinto di essere incluso nell’elenco degli alberi monumentali predisposto dal Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali, ma l’ordinanza comunale ha portato allo sgombero degli abitanti della abitazione limitrofa e all’immediato intervento di messa in sicurezza ad opera della Sma Campania. Un intervento che, secondo la denuncia del Wwf, non sarebbe giustificato dalle effettive condizioni in cui versava il pino.

Ad avviare l’iter sarebbe in effetti stata una richiesta inoltrata ai vigili del fuoco da parte di un residente del luogo. Nello specifico, il taglio sarebbe avvenuto su ordinanza sindacale (questa) emanata per motivi di sicurezza, nella quale si legge: “L’esemplare di pino nero piantumato lungo la sede stradale della via Strada Alta, di proprietà della Regione Campania/Città Metropolitana di Napoli, di altezza stimata circa 20 metri, presenta il tronco suddiviso in quattro distinte branche. Le oscillazioni delle branche per il forte vento di scirocco che ha imperversato nell’area fin dal giorno precedente, hanno determinato l’insorgenza di una lesione verticale tra le stesse, tale da ipotizzare un possibile distacco di una o due branche con il conseguente rischio di crollo sia sulla sottostante sede stradale che sul limitrofo fabbricato ad uso abitativo […]”.

Dopo l’allarme giunto alla nostra associazione – racconta D’Esposito a StabiaChannel – ci siamo recati sulla montagna constatando purtroppo lo scempio già avvenuto in tempi record. Dalla lettura dei verbali di sopralluogo alla via Strada Alta 89, nulla lascia ad intendere e/o ipotizzare che esistesse un reale pericolo tale da mettere in moto il meccanismo dell’ennesima ordinanza ad horas emanata dal sindaco”.

È bastata una telefonata fatta ai pompieri in una giornata di vento di scirocco, per mettere in moto il solito e abusato blitz sul paventato pericolo per la pubblica e privata incolumità”, conclude D’Esposito.

Il WWF Terre del Tirreno si era interessato al caso già nel dicembre 2019, quando alcuni residenti della zona segnalarono come alcuni operai della SMA Campania, assieme all’assessore ai lavori pubblici del comune di Vico Equense Gennaro Cinque, la mattina del 14 ottobre 2019, avessero provveduto a marchiare con numeri in vernice rossa 23 pini neri secolari sulla via Strada Alta del Faito.

L’immediato sopralluogo dei volontari ed esperti del WWF accertò come, ad eccezione di due alberi (uno morto e uno malato) quei pini godessero tutti di ottima salute.

QUI trovate l’ordinanza del Comune di Vico Equense.

Fonti: Positano News / Claudio D’Esposito Facebook

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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