Reset Earth, il cartone animato sul buco dell’ozono che tutti dovremmo vedere (non solo bambini e ragazzi)

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Un videogioco e un cartone per spiegare gli adolescenti il ruolo fondamentale dello strato di ozono nella protezione del pianeta. Si chiama Reset Earth ed è un progetto del Segretariato dell’ONU per l’ozono, lanciato in occasione della Giornata mondiale dell’istruzione, il 24 gennaio.

Il lungometraggio d’animazione  esplora le possibili opzioni per una positiva azione collettiva. La trama del film continuerà in un gioco per dispositivi mobile Android e IOS (in uscita il 10 febbraio).

Il film d’animazione Reset Earth è ambientato in un mondo distopico post-apocalittico nel 2084, dove lo strato di ozono è stato completamente rovinato e la vita umana è minacciata da un virus inarrestabile chiamato “The Grow”. È la storia di tre adolescenti che si uniscono in un’epica avventura di viaggio nel tempo per salvare il pianeta e ciò che resta della vita umana. La loro missione è scoprire cosa ha causato “The Grow”. Tornano indietro nel tempo nei momenti storici più critici nella storia del misterioso “strato di ozono” ma essenziali per fermare il virus, ed è così che imparano il ruolo fondamentale che svolge nella protezione del benessere e della salute del pianeta. Per salvare lo strato di ozono, devono quindi tornare indietro nel tempo e garantire la firma dell’accordo per il protocollo di Montreal.

Immersivo, educativo e stimolante, Reset Earth trasmette un messaggio positivo su ciò che può essere ottenuto attraverso l’azione collettiva e coltiva un senso di responsabilità ambientale tra i giovani.

Le sostanze che riducono lo strato di ozono (ODS) come i clorofluorocarburi (CFC), gli idrofluorocarburi (HFC) e gli idroclorofluorocarburi (HCFC) sono state ampiamente utilizzate nel corso del 20° secolo, principalmente per la refrigerazione, nei condizionatori e negli spray. Le ODS minacciano l’alta atmosfera terrestre, aumentano le temperature e rappresentano, ad oggi, quasi l’11% delle emissioni totali di riscaldamento. Dagli anni ’80, la comunità internazionale ha agito per proteggere lo strato di ozono vietando o limitando rigorosamente l’uso e la produzione di tali gas ad effetto serra. Di conseguenza si prevede che il buco dell’ozono in Antartide si chiuderà entro il 2060 (senza interventi, potrebbe essere stato del 40% più grande ormai) e altre regioni torneranno ai valori degli anni ’80 anche prima.

“La protezione dello strato di ozono non può essere considerata come un’operazione finita. Deve essere uno sforzo continuo da parte nostra e delle generazioni future. Se i nostri figli conosceranno le tristi conseguenze di uno strato di ozono in rovina attraverso un cartone animato fantasy e un’app di gioco, ne comprenderanno l’importanza e lo proteggeranno”, conclude Meg Seki, del Segretariato per l’Ozono.

Per ulteriori informazioni sul film d’animazione Reset Earth e sul gioco per dispositivi mobile clicca qui 

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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