Referendum nucleare 12 giugno: la Prestigiacomo e le altre reazioni

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Ieri abbiamo dato nota della clamorosa notizia che potremo votare, alla prossima tornata referendaria del 12 e 13 giugno, anche per il referendum nucleare e sulle , in alcuni casi anche piuttosto divertenti e sconclusionate. Ma come avrete notato, la sensibilità sull’argomento è tale che i commenti arrivati sono veramente tanti e man mano se ne sono aggiunti altri molto importanti.

 

Primo tra tutti quello del Ministero dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo: “Rispetto la decisione della Cassazione anche se la volontà del Governo non era assolutamente quella di aggirare il referendum ma piuttosto di dare tempo per approfondire le condizioni di sicurezza del nucleare a seguito dell’incidente avvenuto in Giappone e fare poi una scelta pienamente consapevole e informata”. Purtroppo, Ministro, dobbiamo contraddirLa. O meglio, sono le dichiarazioni degli stessi leader ed esponenti del Suo partito a contraddirla, e sul quale la Corte si è basata per ammettere il quesito al voto. La Prestigiacomo ha poi chiosato: “Resto invece fermamente convinta della inopportunità e della strumentalità dei quesiti sull’acqua che rischiano di creare una situazione dannosa per gli utenti e disastrosa per le risorse idriche del nostro paese.”

Alessandra Mottola Molfino, presidente di Italia Nostra: “Il governo voleva fare il gioco delle tre carte. La Cassazione ha riportato la legalità e gli italiani potranno esprimersi democraticamente il 12 e 13 giugno”.

Infine anche le dichiarazioni di Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi Europei: “La decisione della Corte fermato sul nascere il tentativo di un governo arrogante di ostacolare la democrazia e di prendere una libera scelta del popolo sulle fonti di approvvigionamento energetico”.

Arrivano anche commenti e dichiarazioni di personaggi adusi alla politica, com l’attore Alessandro Gasmann: “”Il mio consiglio – ed è quello che io farò – è di andare a votare tre Sì su acqua e nucleare”. Manca quello sul pubblico impedimento. Forse il popolare attore non voleva inimicarsi l’attuale Presidente del Consiglio, nonché tycoon televisivo e cinematografico, oppure voleva abbassare i toni politici della tenzone referendaria? Il comunicato ha comunque l’endorsment del WWF.

Per finire due eventi: il primo è lo srotolamento sulla famosa terrazza del Pincio a Roma dello striscione di Greenpeace, che potete vedere nella foto a corredo di questo articolo. Il secondo è la chiamata a raccolta dei Comitati per il SI, sia per l’acqua che per il nucleare, per il 9 ed il 10 giugno raduneranno i cittadini in numerose piazze per la chiusura della campagna referendaria e poi dal 13 giugno pomeriggio a Piazza Navona a Roma, per partecipare tutti insieme allo scrutinio in diretta.

Mario Notaro

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Laurea in Economia e Commercio, dal 1998 al servizio dell'Informazione su Internet.
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