Avviato in Cina Hualong One, il primo (potentissimo) reattore nucleare nazionale

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La Cina investe sul nucleare e avvia Hualong One, il primo reattore nazionale che punta a ridurre la dipendenza energetica dai Paesi occidentali. Così, mentre alcuni Paesi europei dismettono centrali, nel grande Paese asiatico si pensa al nucleare come al futuro.

Il reattore è stato collegato alla rete nazionale alle 00:41 del 27 novembre, ora cinese, e può generare 10 miliardi di chilowattora di elettricità ogni anno, riducendo le emissioni di carbonio di 8,16 milioni di tonnellate, scrivono le fonti locali. Ma a che prezzo?

Il nucleare è sulla carta una fonte di energia pulita: non si basa infatti su fonti fossili, quindi non emette gas climalteranti. Questo ha spinto il Paese a investire moltissimo su questa tecnologia, con l’obiettivo di rendersi indipendente dall’Occidente, come previsto dal piano ‘Made in China 2025’ di Pechino.

Miliardi di dollari in sussidi statali sono stati dati alle aziende cinesi per accelerare il processo: i lavori sul reattore Hualong One, installato in uno stabilimento nella provincia del Fujian (Cina orientale), sono iniziati nel 2015 e attualmente ci sono altri sei reattori in costruzione in patria e all’estero.

Tutto questo non ha lasciato in silenzio cittadini e associazioni per l’ambiente. Infatti, nonostante il nucleare non emetta gas climalteranti e sia a tutti gli effetti una tecnologia “a emissioni zero”, le preoccupazioni di sicurezza non mancano: sotto gli occhi del mondo ci sono ancora le tragedie di Fukushima del 2011 per non parlare del disastro di Chernobyl che ancora oggi, dopo 35 anni, fa sentire i suoi effetti.

hualong one reattore nucleare cina

©CCDI

Nell’agosto 2016 i funzionari sono stati infatti costretti a sospendere i piani per un impianto di scorie nucleari a Lianyungang, una città nella provincia di Jiangsu orientale, dopo un’accesa protesta pubblica di migliaia di residenti.

“Hualong One (HPR 1000) è il marchio di energia nucleare di terza generazione di cui la Cina ha diritti di proprietà intellettuale esclusivi – si legge però sul sito della China National Nuclear Corporation (CNNC) – […] Qualificata per l’esportazione, ha innalzato la tecnologia nucleare cinese a una posizione di leadership mondiale ed è diventato uno strumento strategico per il governo per promuovere le tecnologie nucleari all’estero”.

La Cina ha 47 centrali nucleari con una capacità di generazione totale di 48,75 milioni di kilowatt, la terza più alta al mondo dopo Stati Uniti e Francia. E Hualong One verrà messo in uso commerciale entro la fine dell’anno dopo essere stato sottoposto a test.

La Cina non si ferma.

Fonti di riferimento: Asia Times / Xinhuanet /   China National Nuclear Corporation / CCTV/Youtube

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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