Scoprono perché il polo nord magnetico della Terra si sta spostando velocemente verso la Siberia

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Il Polo Nord magnetico si sta spostando sempre di più, spingendosi dal Canada alla Siberia. Un mistero che ha incuriosito gli scienziati di tutto il mondo.

Scoprono perché il polo nord magnetico della Terra si muove così velocemente verso la Siberia

La Terra ha tre poli nella parte settentrionale del pianeta: un polo geografico in cui l’asse di rotazione del pianeta interseca la superficie, un  polo geomagnetico e il Polo Nord Magnetico, il punto in cui le linee del campo magnetico sono perpendicolari alla superficie. Ed è questo terzo polo a spostarsi.

Il vagare del polo nord magnetico della Terra, la posizione in cui il campo magnetico punta verticalmente verso il basso, è stato a lungo un argomento di dibattito scientifico. Fin dalle prime misurazioni in situ nel 1831 della sua posizione nell’Artico canadese, si è spostato sempre di più verso la Siberia, accelerando tra il 1990 e il 2005 dalla sua velocità storica di 0-15 km all’anno all’attuale velocità di 50-60 km.

A ottobre 2017 il polo nord magnetico ha attraversato la “linea” internazionale allontanandosi per 390 km dal polo geografico. Oggi si sta ancora spostando verso sud. Questo rapido movimento ha richiesto aggiornamenti più frequenti dei sistemi di navigazione e dei GPS.

Un team, guidato dall’Università di Leeds, sostiene che ciò è spiegato dalla competizione di due “chiazze” magnetiche situate tra il mantello e il nucleo esterno della Terra.

Secondo gli scienziati, negli ultimi due decenni la posizione del polo magnetico nord è stata in gran parte determinata da queste due chiazze di flusso magnetico negativo sul confine tra nucleo e mantello sotto il Canada e la Siberia. Per scoprirlo hanno utilizzato i dati provenienti da satelliti, che hanno misurato la forma in evoluzione del campo magnetico terrestre negli ultimi 20 anni.

“La modellizzazione localizzata mostra che l’allungamento del lobo canadese, probabilmente causato da un’alterazione del modello del flusso del nucleo tra il 1970 e il 1999, ha sostanzialmente indebolito la sua firma sulla superficie terrestre, facendo accelerare il polo verso la Siberia. Una serie di semplici modelli che catturano questo processo indicano che nel prossimo decennio il polo magnetico nord continuerà sulla sua traiettoria attuale, percorrendo altri 390-660 km verso la Siberia” spiegano gli autori dello studio.

In altre parole, questo cambiamento ha indebolito la parte sotto il Canada e ha aumentato la forza di quella al di sotto della Siberia. Ecco perché il Polo Nord ha lasciato la sua posizione storica sull’Artico canadese e ha oltrepassato l’International Date Line, spingendosi sempre di più verso le regioni siberiane.

“La Russia settentrionale sta vincendo il tiro alla fune”, ha detto l’autore dello studio, il dott. Phil Livermore.

L’ultimo modello del team indica che la corsa del polo continuerà ancora verso la Russia ma col tempo inizierà a rallentare. È ancora presto per dire cosa accadrà o se tornerà indietro.

Di certo, il National Geophysical Data Center degli Stati Uniti e il British Geological Survey sono stati costretti a pubblicare un aggiornamento anticipato al World Magnetic Model (WMM) lo scorso anno.

Il WMM è una sorta di mappa che traccia le posizioni dei poli magnetici della Terra. Viene aggiornato ogni 5 anni proprio per adattarsi ai cambiamenti in atto ma l’ultimo aggiornamento è stato anticipato proprio per via del veloce spostamento del polo magnetico.

Lo studio è stato pubblicato su Nature.

Fonti di riferimento: Nature Geoscience,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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