Cannucce di plastica e cotton fioc banditi in Inghilterra

plastica Regno Unito

Con un anno di anticipo rispetto all’Europa, l’Inghilterra dice addio a cannucce, cotton fioc e miscelatori per bevande.

La decisione, in fase di discussione da oltre un anno, arriva all’indomani del via libera definitivo da parte del Consiglio europeo, che ha messo al bando dal 2021 stoviglie di plastica monouso e numerosi altri oggetti ritenuti responsabili del marine littering.

In Gran Bretagna ciò avverrà tra meno di un anno e inizialmente riguarderà però un numero limitato di prodotti, solo tre; cannucce, cotton fioc e aste per miscelare le bevande.

In Inghilterra, si stima che ogni anno vengano usate 4,7 miliardi di cannucce di plastica, 316 milioni di agitatori e 1,8 miliardi di cotton fioc con gambo di plastica. In quest’ultimo caso, il 10%v viene scaricato nei bagni e finisce nei corsi d’acqua e negli oceani, mettendo a rischio la fauna selvatica.

Una consultazione governativa ha rilevato che oltre l’80% degli intervistati supportava il divieto di distribuzione e vendita di cannucce di plastica, mentre 9 persone su 10 desideravano un divieto per agitatori per bevande, e un numero simile sosteneva il divieto di cotton fioc in plastica.

Il Ministro dell’ambiente Michael Gove ha detto:

“È necessaria un’azione urgente e decisiva per affrontare l’inquinamento plastico. Questi oggetti sono spesso usati per pochi minuti, ma impiegano centinaia di anni per distruggersi”.

Gli attivisti hanno accolto favorevolmente la mossa del governo. Hugo Tagholm, amministratore delegato di Surfers Against Sewage, che da anni lotta contro l’inquinamento plastico, ha ribadito:

“Fermare la produzione e la distribuzione di queste minacce in plastica monouso impedirà loro di contaminare le spiagge a livello nazionale. È un passo davvero positivo e coraggioso nella giusta direzione contro l’inquinamento”.

Peccato che siano solo 3 oggetti…

Nonostante le buone intenzioni, la messa al bando riguarda solo tre prodotti che ridurranno solo in minima parte il problema della plastica. Emma Priestland, attivista di Friends of the Earth ha detto:

“Abbiamo bisogno che i produttori si assumano la responsabilità dell’inquinamento plastico causato da tutti i loro prodotti, che si tratti di borse, palloncini, pacchetti, contenitori o altro. Ecco perché stiamo facendo una campagna affinché la legge possa ridurre la plastica inutile su tutta la linea”.

Ogni anno oltre 150 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo, un milione di uccelli e oltre 100.000 mammiferi marini muoiono a causa dei rifiuti.

Al di là delle leggi introdotte dai vari paesi, è possibile agire nell’immediato per arginare il problema. Come? Evitando di acquistare stoviglie e oggetti monouso, ricorrendo alle loro alternative biodegradabili o optando per altri materiali riutilizzabili.

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Francesca Mancuso

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