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Piombo nell’acqua del fiume Flint in Michigan, maxi risarcimento per i cittadini

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Dal 2014 i cittadini di Flint, città del Michigan, devono fare i conti con una pericolosa minaccia: il piombo, metallo pesante che ha letteralmente avvelenato l’acqua del fiume che porta lo stesso il nome dal capoluogo della contea di Genesee. Nel corso di questi anni tantissimi cittadini si sono ammalati e bere l’acqua dal rubinetto è diventato estremamente pericoloso, potenzialmente letale.

Da anni associazioni e residenti si battono per avere giustizia per quella che è considerata una delle peggiori crisi sanitarie della storia degli Stati Uniti, ma soltanto adesso un giudice federale ha approvato l’accordo che prevede un risarcimento record da 626 milioni di dollari per le migliaia di vittime. La vicenda ha portato anche all’incriminazione dell’ex governatore Rick Snyder. 

“L’accordo raggiunto è un risultato notevole per molte ragioni, non ultimo il fatto che stabilisce un programma completo di compensazione e una tempistica coerente per ogni partecipante idoneo” ha dichiarato il giudice distrettuale degli Stati Uniti Judith Levy. 

Le cause della contaminazione dell’acqua 

Ma come ci è finito tuto questo piombo nel fiume? La città di Flint ha affrontato una pesante crisi economica, a partire dagli anni ’60 a causa della chiusura di diverse fabbriche di automobili. Ciò ha portato a un tasso molto alto di disoccupazione e a Flint vivono circa 100mila persone (in prevalenza afroamericani), in condizioni di povertà. Per molto tempo Flint ha utilizzato le acque del lago Huron, acquistandola da Detroit, ma dal 2014 le autorità del Michigan hanno deciso di risparmiare, optando per l’approvvigionamento idrico al fiume Flint, noto per i suoi spaventosi livelli di inquinamento in quanto era usato come discarica di ricambi per auto. 

Soltanto nel 2015, grazie ad alcune analisi condotte dall’Università della Virginia, è stata confermata la presenza di piombo nell’acqua, ma nel frattempo migliaia di persone si sono praticamente avvelenate, manifestando diversi sintomi, tra cui l’improvvisa perdita di capelli e malattie cutanee. Tra il 2014 e il 2015 nella città è scoppiata anche un’epidemia di legionellosi, che ha provocato una decina di decessi. 

Quello che riguarda la crisi idrica di Flint rappresenta il più grande risarcimento della storia del Michigan. “Sebbene questa sia una vittoria significativa per Flint, adesso abbiamo un modo per impedire agli americani di essere sistematicamente avvelenati nelle loro case, scuole e luoghi di lavoro” ha affermato Corey Stern, uno degli avvocati che ha portato avanti la causa contro le autorità del Michigan.

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Fonti: Reuters/BBC

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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