La siccità rivela sinistri messaggi dal passato scolpiti nelle rocce del fiume

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Sono conosciute come “pietre della fame” o “hunger stones”. Sono i sassi emersi a causa del basso livello del fiume Elba, a Decin, nella Repubblica Ceca. Usate da secoli per monitorare e commemorare gli storici periodi di siccità, queste pietre sono un chiaro segnale del fatto che l’Europa stia attraversando un periodo anomalo.

Una lunga siccità infatti ha riportato alla luce uno di questi massi scolpiti, usati da centinaia di anni per ricordare i periodi di carenza d’acqua.

“Oltre una dozzina di pietre della fame, scelte per registrare i bassi livelli d’acqua, ora possono essere viste nella vicina città di Decin, nel nord della Repubblica Ceca, vicino al confine tedesco”, scrive l’AP.

Una delle pietre sulle rive dell’Elba riporta scolpite le parole “Wenn du mich siehst, dann weine”: “Se mi vedi, piangi”.

Un vero e proprio monito visto che in altre epoche più che nella nostra, siccità coincideva con carenza di cibo e fame. Un team di ricercatori cechi ha descritto dettagliatamente queste pietre in uno studio del 2013 sulla storia della siccità nelle terre ceche.

Su una delle grosse pietre, inoltre, sono stati incisi “gli anni di difficoltà”, ossia quelli in cui la siccità ha danneggiato i raccolti con conseguente mancanza di cibo, prezzi elevati e fame. Prima del 1900, gli anni di siccità commemorati e riportati sulla pietra sono: 1417, 1616, 1707, 1746, 1790, 1800, 1811, 1830 , 1842, 1868, 1892 e 1893.

Oggi, la pietra è diventata quasi un’attrazione turistica visto che si tratta di uno più antichi punti di riferimento idrologici dell’Europa centrale. L’Elba è il luogo in cui le truppe americane e sovietiche si incontrarono notoriamente nell’aprile del 1945 mentre avanzavano da direzioni opposte sulla Germania nazista, durante la seconda guerra mondiale. Anche mMolte munizioni, finite sotto le acque, sono tornate visibili.

E i livelli del Danubio in Ungheria hanno raggiunto minimi record in tre punti, causando non pochi problemi alle navi che trasportano i passeggeri e ai mercantili, riferisce Reuters. A Budapest il fiume si è ritirato a 0,61 metri, appena sopra il minimo storico di 0,51 metri registrato nel 2003.

Come indica l’incisione sulla pietra della fame, questa regione d’Europa ha già vissuto vari periodi di grave scarsità d’acqua. Un recente studio, pubblicato su Nature all’inizio dell’estate, ha messo a confronto le recenti siccità d’Europa con quelle degli ultimi 250 anni. È emerso che quelle del 21° secolo sono davvero estreme, ma non altrettanto durature o massicce rispetto alle precedenti. Inoltre, secondo lo studio, le siccità più recenti sono legate alle temperature da record. Ciò sembra causare “tendenze senza precedenti” per il suolo, il che danneggia le colture.

Visto che la situazione non sembra destinata a migliorare, secondo gli autori dello studio ciò “solleva preoccupazioni circa le conseguenze di siccità estreme” poiché il clima continua a riscaldarsi.

La siccità nell’Europa settentrionale e centrale quest’anno è una delle più intense degli ultimi tempi. E i sassi della fame ne sono l’ennesima prova.

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Francesca Mancuso

Foto: Petr David Josek/AP via NPR

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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