Pfas: cosa sono, dove si trovano e perché sono pericolosi

Pfas: il ministero dell’Ambiente vuole rivedere i limiti per gli scarichi nelle falde acquifere, a settembre verrà convocato un tavolo tecnico fra le Regioni interessate. Ma che cosa sono i Pfas e dove si trovano?

In Italia l’emergenza è esplosa nel 2013, quando il Cnr ha scoperto una vasta contaminazione delle falde nelle province di Vicenza, Verona e Padova, ma tranne in questa zona, non ci sono limiti per questi composti.

Pfas: cosa sono?

Le sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), o acidi perfluoroacrilici, sono una famiglia di composti chimici usati prevalentemente in campo industriale. Tecnicamente sono catene alchiliche idrofobiche fluorurate ovvero acidi usati in forma liquida con una struttura che li rende resistenti ai processi di degradazione.

Pfas: dove si trovano?

I Pfas sono sostanze chimiche di sintesi utilizzate principalmente per rendere resistenti ai grassi e all’acqua vari materiali come tessuti, tappeti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti. E ancora per rivestire padelle antiaderenti e nella produzione di abbigliamento tecnico. Le classi più diffuse sono il PFOA (acido perfluoroottanoico) e il PFOS (perfluorottanosulfonato).

pfas veneto 1

Pfas: perché sono pericolosi?

Se smaltiti illegalmente o non correttamente nell’ambiente, i Pfas penetrano nelle falde acquifere e, attraverso l’acqua, raggiungono i campi e i prodotti agricoli e dunque gli alimenti. Diventano così tossici non solo per l’uomo, ma anche per tutti gli organismi viventi. Se presenti nell’aria, lentamente ricadono sul suolo in un tempo stimato di giorni o settimane.

Pfas: come entriamo in contatto con queste sostanze?

Tra le possibili e diverse vie di assorbimento da parte dell’organismo umano, la via orale, tramite consumo di acqua potabile ed alimenti, è quella più significativa per la popolazione in generale.

pfas veneto 4

Pfas: rischi per la salute umana

I Pfas tendono a rimanere a lungo nell’organismo anche per molti anni. Gli effetti sulla salute sono in esame, si ritiene che i Pfas intervengano sul sistema endocrino, compromettendo crescita e fertilità, e che siano sostanze cancerogene. Ancora, i ricercatori sostengono relazione di queste sostanze con l’insorgenza di tumori a reni e testicoli, lo sviluppo di malattie tiroidee, ipertensione gravidica e coliti ulcerose, si ipotizza inoltre relazione con le patologie fetali.

La petizione

Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere alla Regione Veneto dicensire e bloccare tutte le fonti di inquinamento da Pfas e di adottare livelli di sicurezza di Pfas nell’acqua potabile in linea con i valori più restrittivi vigenti in altri Paesi. Per alcuni Pfas molto pericolosi per la salute, come il Pfoa (un composto potenzialmente cancerogeno) e il Pfos, i livelli di sicurezza adottati in Veneto per le acque potabili sono fino a 7,5 volte più elevati rispetto agli Stati Uniti e oltre 5 volte più elevati rispetto a Germania e Svezia.

Firmate qui la petizione

Per saperne di più

Dominella Trunfio

Foto: Greenpeace

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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