Guasto all’oleodotto Keystone: fuoriuscita di petrolio nel Nord Dakota, nel silenzio generale

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Nei giorni scorsi, una perdita ha interessato l’oleodotto Keystone, che trasporta petrolio dal Canada agli Stati Uniti, provocando la fuorisciuta di una quantità sconosciuta di petrolio nel Dakota del Nord.

Non è chiaro quando il petrolio abbia iniziato a essere disperso nell’ambiente e quanto tempo sia passato dal momento in cui si è verificata la perdita alla chiusura dell’impianto.
I proprietari della società che gestisce l’oleodotto, la TC Energy, hanno dichiarato di aver chiuso tempestivamente la pipeline, subito dopo aver rilevato un calo di pressione lo scorso martedì, ma la perdita aveva ormai interessato un’area di circa 2000 metri quadrati.

“TC Energy ha immediatamente avviato il processo di chiusura dell’oleodotto, attivato le procedure di emergenza e ha inviato i propri tecnici per valutare la situazione”, hanno fatto sapere dalla società.

Al momento la società è impegnata a contenere fuoriuscita, le cui cause sono ancora sconosciute. Le strade della zona sono state chiuse al traffico, mentre proseguono le operazioni di pulizia, sotto la supervisione del Dipartimento per la qualità ambientale del North Dakota. Per riparare il guasto e ripulire l’area potrebbero volerci anche due o tre mesi.

La perdita si è verificata a circa 5 km a nord-ovest di Edinburg, nella contea di Walsh, nello stato del Dakota del Nord, dove parte dell’oleodotto è sotterranea.

Sembra che la fuoriuscita non abbia interessato l’acqua potabile e che non siano stati segnalati infortuni o conseguenze sulla fauna selvatica.

Nonostante le rassicurazioni, i cittadini sono comunque preoccupati poiché un incidente simile avvenuto nel 2017, riversò quasi 800mila litri di petrolio sui terreni agricoli, che contaminarono le acque sotterranee. In quell’occasione la società minimizzò l’entità dei danni, che furono successivamente scoperti sorvolando l’area.

L’oleodotto interessato dalla perdita fa parte di un sistema che trasporta 500mila barili al giorno di greggio canadese da Alberta alle raffinerie del Midwest, negli Stati Uniti, attivo dal 2010.
TC Energy è in attesa dei permessi per un progetto di ampliamento molto discusso. Pochi giorni fa l’ufficiale tribale Kip Spotted Eagle ha espresso il suo parere negativo in merito al progetto, poiché la sua costruzione devierebbe le acque dei fiumi Cheyenne, White e Bad e disturberebbe le attività quotidiane di caccia e pesca della tribù Yankton Sioux che vive nella zona.

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Tatiana Maselli

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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