Palloncini biodegradabili in volo a Bari per festeggiare San Giuseppe: rispettare le tradizioni e l’ambiente si può

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Un fantastico modo quello di onorare il Santo del 19 marzo con palloncini biodegradabili! Siamo a Bari, dove c’è la dolce tradizione di far volare le preghierine dei bambini sul sagrato della Chiesa di San Giuseppe in apertura della settimana a lui dedicata. Per l’occasione, palloncini rigorosamente bio, mentre gli scout hanno coinvolgono i cittadini in laboratori per il riciclo della plastica.

In effetti, volano in cielo per un attimo, ma proprio un attimo di stupore e poi? Dopo voli e piroette ritornano giù, sgonfi, a discapito dell’ambiente e degli animali che li scambiano per cibo: i palloncini, quelli belli colorati che spesso lasciamo andare verso l’alto per quel momento di occhi sgranati dei nostri bambini, in realtà creano un danno incommensurabile.

Ma sostituirli con qualcosa di più ecologico si può. Proprio in Puglia, qualche mese fa le ordinanze dei sindaci di Maruggio, Bitonto e Giovinazzo hanno vietato il lancio dei palloncini in aria per evitare la dispersione della plastica.

Ben vengano, quindi, iniziative come quelle di don Tino Lucariello, il parroco della Chiesa di San Giuseppe nel quartiere Madonnella di Bari, che già dallo scorso anno insieme al comitato organizzatore della settimana di festa ha bandito i classici palloncini in plastica.

Ci siamo affidati a una ditta specializzata di Japigia e abbiamo ottenuto tutte le certificazionispiegano dal comitato – perché abbiamo voluto mantenere la tradizione, cercando di inquinare meno possibile. Ci stiamo adeguando ai tempi e attrezzando per diventare completamente sostenibili. Una scelta spiegata ai bambini proprio attraverso l’uso dei palloncini ecologici”.

I danni dei palloncini dispersi nell’ambiente

Ma perché è così importante? Colorati e divertenti e usati in tantissime occasioni, i palloncini in realtà, una volta compiuta la loro “missione”, diventano un materiale altamente inquinante, essendo fatti per lo più in lattice, sostanza che richiede dai 6 mesi fino ai 4 anni per la decomposizione. Quel che rimane dei palloncini una volta che si sono sgonfiati mette seriamente a rischio animali marini e terrestri, portati a confondere quei resti con il cibo. Invece, quei detriti, ingeriti, creano blocchi intestinali e possono portare alla morte.

Alternative sono possibili?

Certo che sì: scegliere di fare le bolle di sapone, creare delle lanterne fai-da-te, piantare un albero o, come nel caso di Bari, preferire i palloncini biodegradibili, palloncini in lattice naturale, biodegradibili, ecocompatibili e antiallergici. Si tratta di palloncini che volano fino a un altezza massima di circa 7,5 km, poi congelano e scoppiano in 1000 pezzi, disperdendosi al ritorno sulla terra.

Una tradizione, quella di San Giuseppe di Bari, che, finalmente, è a passo coi tempi ed è amica dell’ambiente e dalla quale è bene prendere esempio, anche solo per tutte le feste patronali che ci ritroviamo in Italia!

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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