50 orsi polari affamati invadono un villaggio russo: gli abitanti danno loro da mangiare

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Ancora orsi affamati a causa dei cambiamenti climatici: oltre 50 esemplari hanno invaso per giorni Kozhevnikov Cape, e in particolare un’area di un chilometro quadrato nei pressi del villaggio russo Ryrkaypiy, in cerca di cibo. E gli abitanti, invece di attaccarli per farli allontanare, li hanno sfamati, lasciando carcasse di trichechi a loro disposizione alle porte del centro abitato.

La zona, comunque, è pattugliata: l’area del villaggio, dove vivono circa 1000 persone, è controllata più volte al giorno, con guardie vicino agli asili e alle scuole per impedire incontri potenzialmente pericolosi tra orsi e persone. E l’amministrazione locale e i residenti si sono offerti volontari per monitorare l’area.

Nel corso delle “visite” tutti gli eventi pubblici come i concerti o le prove pirotecniche per il Capodanno sono state cancellate. E sono stati attivati autobus speciali per portare i bambini a scuola e all’asilo.

“Quasi tutti gli orsi sono magri – spiega Tatyana Minenko, che ha guidato il pattugliamento – Ci sono animali sia adulti che giovani, compresi cuccioli di età diverse con le loro mamme”.

Gli orsi polari che visitano i villaggi russi a ridosso dell’Artico non sono una sorpresa, ma un così grande raduno è abbastanza insolito. In realtà conferma solo la tendenza, in aumento. Il motivo? Purtroppo sempre lo stesso: il declino dell’area del ghiaccio marino a causa del riscaldamento globale. In assenza di copertura di ghiaccio, gli animali sono costretti a scendere a terra in cerca di cibo.

“Se ci fosse abbastanza ghiaccio, gli orsi andrebbero più a nord per cacciare le foche. Ma fino a quando il ghiaccio non sarà abbastanza denso, rimarranno a terra e potranno visitare il villaggio per curiosità e fame. I depositi spontanei di rifiuti possono infatti attirare gli animali – spiega Mikhail Stishov, coordinatore dei progetti sulla biodiversità dell’Artico, WWF-Russia – I “raduni” di orsi polari stanno diventando più frequenti e dobbiamo adattarci e trovare modi per evitare conflitti tra persone e animali”.

Per quanto riguarda questa “crisi”, il servizio meteorologico russo ha confermato che le temperature nella regione dovrebbero scendere da oggi 7 dicembre e che il ghiaccio costiero dovrebbe congelare entro l’11. Questo spingerà probabilmente gli orsi a cercare cibo più a nord, avventurandosi sulle lastre più spesse.

Ma le visite stanno aumentando e ciò dovrebbe spingere a misure più radicali, alla base di questo e altri preoccupanti fenomeni.

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Cover: Maksim DYOMINOV/World Wildlife Fund – Russia/AFP via Science Alert

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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