Il divoratore di rifiuti creato da Boyan Slat funziona davvero e sta catturando tonnellate di plastica dal Great Pacific Vortex

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

L’Ocean CleanUp Array, il sistema progettato da Boyan Slat per ripulire gli ogeani dalla plastica, si sta dimostrando capace di compiere la sua importante e ambiziosa missione.

Il suo inventore ha fatto sapere che l’impianto è riuscito a superare con successo il test cui è stato sottoposto nell’ultimo anno. Durante questi dodici mesi di sperimentazione, il sistema ha dimostrato di essere in grado di catturare e raccogliere i rifiuti di plastica dalle acque.

Il Sistem 001/B sta rimuovendo dall’oceano frammenti di plastica visibile, reti da pesca e, sorprendentemente anche microplastiche del diametro di 1 millimetro.

Ocean Cleanup

Per realizzare il Sistem 001/B ci sono voluti sette anni di lavoro e questo è il secondo tentativo dell’azienda di realizzare una struttura capace di liberare l’Oceano dai rifiuti.

Pur trattandosi di un sistema abbastanza semplice, costituito sostanzialmente da un tubo galleggiante e da un grande rastrello, l’azienda ha dovuto sperimentare diverse soluzioni per poter arrivare a realizzare un impianto efficiente.

Ideata nel 2013 dall’allora diciannovenne Slat, la struttura funziona in modo autonomo sfruttando le correnti naturali dell’Oceano per attirare verso di sé i rifiuti galleggianti. La plastica viene catturata all’interno dell’impiant, separata dal plancton e filtrata. Successivamente è possibile recuperare la plastica per poterla riciclare.

Già all’epoca della sua prima realizzazione il giovane Slat prometteva che l’invenzione sarebbe stata in grado di liberare dal mare oltre 7mila tonnellate di plastica nell’arco di cinque anni.

Questo nuovo modello ha un design migliorato rispetto ai precedenti prototipi, che ne aumenta ulteriormente le prestazioni: si muove più lentamente e ciò consente di catturare e concentrare i rifiuti di plastica più facilmente e in modo più efficace.

Ocean CleanUp

“Dopo aver iniziato questo viaggio sette anni fa, questo primo anno di test nell’ambiente indica che la nostra visione è realizzabile e che l’inizio della nostra missione di liberare l’oceano dai rifiuti di plastica, che si è accumulato per decenni, è a portata di mano “, dichiarato Boyan Slat.

Il grande ripulitore degli oceani può essere ulteriormente migliorato: Slat infatti sta già lavorando al System 002, un sistema di pulizia su vasta scala che sarà capace di trattenere la plastica raccolta per lunghi periodi di tempo, prima di riportarla a terra e avviata ai centri per il riciclo.

Ocean CleanUp

Sullo stesso tema ti potrebbe interessare:

Tatiana Maselli

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook