Nuova Zelanda, marea nera: la Rena sta per spezzarsi. Interrotte le operazioni per maltempo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

È ancora allarme marea nera in Nuova Zelanda dove si sono dovute interrompere le operazioni di pompaggio del petrolio fuoriuscito dai serbatoi della portacontainer che si incagliata da nella barriera corallina Astrolabe. Quello che si configura come uno dei pare non riuscire ancora a venire fuori dal vicolo cieco. E ci si mette pure il maltempo a rallentare le manovre. Intanto la Rena è in bilico e potrebbe spezzarsi da un momento all’altro.

Venti fino a 65 km/ora e onde di 4 metri hanno praticamente bloccato le operazioni e costretto all’evacuazione la squadra dei soccorritori che era riuscita a portare a bordo di una chiatta 90 delle 1300 tonnellate del carburante residuo presente ancora a bordo. E sarà così probabilmente per le prossime 24 ore, considerate “critiche” dagli addetti ai lavori.

Piove sul bagnato, mai modo di dire è stato così veritiero. Le perturbazioni nei prossimi giorni vanno verso il peggioramento, rallentando i tentativi di recupero. I danni per l’ambiente sono incalcolabili. Fino ad ora è stato stimato che sono circa 350 le tonnellate di greggio finite in mare. Oltre 60 chilometri di costa della Bay of Plenty nell’area di Tauranga sono investite dalla marea nera, mentre sono circa 1.300 gli uccelli trovati morti, tra cui molti appartenenti a specie rare come i pinguini blu. “Ci stanno portando dei pinguini completamente sporchi di petrolio, che stiamo riuscendo a salvare, mentre per le berte marine non riusciamo a fare nulla, il petrolio le uccide” ha spiegato una veterinaria.

E la nave è letteralmente in bilico. A causa della sua inclinazione, pari a 22 gradi, rischia di spezzarsi e lasciare alla deriva la poppa dove si trovano i serbatoi, ancora carichi di carburante.

È spaventoso. Il cargo geme, fa rumori terribili. È una nave in agonia“, ha commentato Bruce Anderson, uno dei responsabile delle operazioni.

Intanto, la Mediterranean Shipping Company ha annunciato una “donazione volontaria” di 570 mila euro per le operazioni di pulizia.

Francesca Mancuso

Leggi tutti gli aggiornamenti della marea nera in Nuova Zelanda

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook