La Nuova Zelanda chiede di rivelare i rischi della crisi climatica al settore finanziario per la prima volta al mondo

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La Nuova Zelanda potrebbe diventare il primo paese al mondo, a chiedere alle proprie istituzioni finanziarie di riferire sul loro impatto ambientale. Cosa significa? Che circa 200 tra società e banche dovrebbero fornire informazioni annuali sulla sostenibilità dei loro eventi e delle loro politiche.

La proposta arriva dal partito dei Verdi che vorrebbe, post elezioni, che il settore finanziario facesse dei report per capire a che punto è la Nuova Zelanda e in che modo le società impattano.

“Australia, Canada, Regno Unito, Francia, Giappone e Unione Europea stanno lavorando per una qualche forma di reporting sul rischio climatico per le aziende”, ha detto James Shaw, ministro del cambiamento climatico e co-leader del partito.

Le aziende dovranno riferire su governance, gestione del rischio e le strategie che stanno mettendo in campo per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici.

“Molte grandi aziende in Nuova Zelanda non hanno attualmente contezza di come le loro attività incidano. I cambiamenti che annuncio porteranno a parlare dei rischi climatici e della resilienza nel processo decisionale finanziario e aziendale”, spiega ancora il ministro.

Il piano deve affrontare ostacoli pratici perché il parlamento della Nuova Zelanda si è sciolto prima delle elezioni del 17 ottobre. Affinché tutto questo diventi una realtà, i Verdi, che di fatto sono un partito minore, dovrebbero far parte di un governo di coalizione dopo le elezioni – attualmente fanno parte di un blocco di governo con il centrosinistra laburista. La loro proposta di legge richiederebbe quindi l’approvazione della maggioranza del parlamento. Ma, loro sono convinti che la rendicontazione sul rischio climatico inizierà al più presto nel 2023.

Sul piano della sostenibilità, il paese sta affrontando nuove sfide. La prima ministra  Jacinda Ardern rilancia l’obiettivo di raggiungere il 100% di energia rinnovabile entro il 2030 se il suo partito vincerà la rielezione a ottobre.

Fonte: The Guardian

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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