Nuova esplosione a Beirut: in fiamme un serbatoio di carburante. Vittime e feriti

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Beirut di nuovo in fiamme. Una violenta esplosione seguita da un forte boato si è verificata ieri nella capitale del Libano. Tanti i danni e purtrppo ci sono anche delle vittime. Non c’è pace per la città, che negli ultimi mesi ha dovuto fare i conti con altri eventi simili, il più grave il 4 agosto scorso al Porto quando sono morte circa 200 persone.

Ieri un’esplosione ha distrutto il quartiere di Tarek al-Jadidah. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e di oltre 50 feriti, tra cui anche diversi bambini cjhe hanno riportato gravi ustioni. Secondo le prime ricostruzioni, a esplodere è stato un serbatoio contenente diesel e stoccato in un seminterrato di un edificio del quartiere.

Non è stato immediatamente chiaro cosa abbia innescato l’esplosione nel quartiere occidentale di Tariq al-Jadida. L’agenzia di stampa nazionale ha riferito che l’incendio è scoppiato all’interno di un panificio nel seminterrato dell’edificio. Il boato è stato avvertito in tutta la città.

Le riprese video della scena mostrano danni significativi e numerosi incendi e crolli, con tante persone sepolte vive all’interno delle loro abitazioni. In azione in queste ore le forze dell’ordine e della protezione civile locali.

Le immagini che circolano sui social media mostrano grandi colonne di fumo che si alzano dal quartiere, ma anche vari incendi, il più grave dei quali deve ancora essere domato. Tutti gli abitanti della zona sono stati evacuati.

Una vicenda che non può ricordare quella avvenuta due mesi fa quando circa 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio provocarono un’altra terribile esplosione. Si pensa che tale sostanza fosse stata sequestrate dagli Hezbollah e immagazzinata nel magazzino del porto. Situato a tre miglia a sud del porto di Beirut, l’epicentro della nuova esplosione si trova a meno di un miglio a nord-est dell’impianto di stoccaggio di Jnah, Beirut, contrassegnato dall’IDF (Israel Defense Forces) come una riserva di missili degli Hezbollah.

Intanto Beirut continua a piangere le tante, troppe vittime.

Fonti di riferimento: The Jerusalem Post, The Guardian

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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