Nucleare: l’Italia firma storico accordo con la Russia e si prepara a “digerire” l’atomo in TV

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Nel giorno del 24° anniversario della tragedia di Cernobyl, mentre Greenpeace era davanti a Montecitorio con le immagini più crude di quello che è stato il disastro nucleare più grande della storia e in tutta Italia venivano organizzate iniziative di commemorazione per il Cernobyl Day, Silvio Berlusconi in una conferenza stampa tenutasi al termine del vertice bilaterale Italia-Russia ha confermato che i lavori per la costruzione della prima centrale nucleare prenderanno il via entro la legislatura, cioè entro il 2013.

E fin qui nulla di nuovo. Ma dove verrà costruito il primo reattore? L’annosa questione della localizzazione dei siti, potrà essere risolta solo attraverso un cambio di posizione dell’”opinione pubblica italiana”. Come? Ovviamente nel modo in cui il Presidente del Consiglio riesce meglio: attraverso una “campagna di sensibilizzazione” sulla televisione.

Secondo il premier, infatti, per convincere i cittadini italiani i quali, stando ad un sondaggio sciorinato a sostegno delle sue tesi, risulterebbero favorevoli all’energia atomica per il 54% dei casi, ma “terrorizzati” all’idea di avere una nuova centrale nella propria provincia, bisogna guardare alla Francia “dove si è ormai assunta la consapevolezza della sicurezza delle centrali”. E così Berlusconi, affermando di aver già parlato con i vertici della Tv di Stato, si adopererà per una “programmazione lunga” – circa un anno – che porti a conoscenza l’esperienza dei cittadini francesi che fanno la corsa per avere la centrale nel loro territorio” in quanto una centrale porta con sé “tanti posti di lavoro”.

In attesa che abbia inizio la “campagna informativa” e l’opera di “sensibilizzazione dei cittadini”, Berlusconi, insieme al Presidente Putin, ha inoltre annunciato di aver siglato oggi uno storico accordoche può segnare una svolta per il nucleare”, un progetto “che potrà cambiare gli scenari della produzione di energia per le generazioni future e aprire una nuova frontiera dell’energia nucleare“.

Si tratta della prima partnership pubblico-privato nel settore nucleare in Russia e a firmare oltre ai due capi di stato anche Fulvio Conti AD e direttore di Enel con il suo “corrispettivo” Boris Kovalchuk di Inter Rao Ues che hanno siglato un ‘memorandum of understanding‘ per un progetto di ricerca nel campo della fusione nucleare all’interno del programma “Ignitor”. In particolare nell’accordo c’è lo sviluppo congiunto di una nuova centrale nucleare di terza generazione a Kaliningrad la cui entrata in produzione è prevista tra il 2016 e il 2018.

Sembra quasi uno scherzo del destino. Noi che annunciamo proprio oggi, fieri, che contribuiremo alla costruzione di una nuova centrale nucleare in quella che 24 anni fa era l’Unione Sovietica, la stessa nazione che il 26 aprile 1986 è stata trapelata dall’esplosione del reattore nucleare numero 4 di Cernobyl, in Ucraina, i cui drammatici effetti si sono fatti sentire in mezzo mondo. Ma probabilmente pochi lo ricorderanno quando altre scene di reattori nucleari faranno l’ingresso nella nostra TV di Stato.

Simona Falasca

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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