Quella strana neve nera e tossica che sta avvelenando la Siberia (FOTO E VIDEO)

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Una strana neve nera ha ricoperto una regione della Siberia. I residenti hanno pubblicato un filmato che mostra intere strade invase da una melma scura.

Nel video, girato a Kiselyovsk, città nella regione di Kuzbass, una donna guida oltre mucchi di neve color carbone che si estendono fino all’orizzonte, coprendo un parco giochi per bambini e i cortili di edifici residenziali. Le scene sono state descritte come “post-apocalittiche” dai media russi.

Si tratta di una zona ricca di miniere di carbone a cielo aperto. E secondo gli attivisti è proprio la polvere di carbone a colorare di nero la neve di Kuzbass.

Un funzionario delle centrali a carbone ha riferito che lo scudo che impedisce alla polvere di carbone di fuoriuscire dalla fabbrica aveva funzionato male. In ogni caso, le nevicate nere tossiche sembrano essere comuni nell’area e non sono necessariamente legate a un’unica fonte .

Le conseguenze per la salute sono disastrose. Secondo quanto riportato dal Guardian, lì vivono 2,6 milioni di persone e l’aspettativa di vita è inferiore di tre o quattro anni rispetto alla media nazionale della Russia. Anche il cancro, la paralisi cerebrale infantile e i tassi di tubercolosi nella regione sono tutti al di sopra della media.

“È più difficile trovare neve bianca che neve nera durante l’inverno”, ha detto Vladimir Slivyak, membro del gruppo ambientalista Ecodefense. “C’è sempre molta polvere di carbone nell’aria”.

Nonostante le tensioni politiche tra Mosca e Londra, la Russia è il principale fornitore di carbone britannico. Le miniere russe hanno coperto circa la metà del fabbisogno della Gran Bretagna nel 2017 e il 90% del carbone proviene proprio dalla regione di Kuzbass.

Non solo carbone

La polvere che sta contaminando l’area contiene anche una serie di metalli pesanti pericolosi, tra cui l’arsenico e il mercurio.

La popolazione locale, stanca di respirare e assorbire veleni, è sul piede di guerra e le proteste aumentano. Secondo gli attivisti, le autorità russe chiudono un occhio sulle violazioni di routine delle norme e dei regolamenti di sicurezza, con le miniere a cielo aperto che si trovano spesso pericolosamente vicino a città e villaggi.

Sta di fatto che chi vive lì è costretto a subire tutto questo, un inverno dopo l’altro.

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Francesca Mancuso

Foto: Twitter

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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