Un enorme mulinello appare nel cuore del Lago Albano a Castel Gandolfo (e inquieta gli abitanti)

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Un enorme mulinello è apparso quasi dal nulla al centro del Lago Albano, a Castel Gandolfo. È accaduto ieri alle porte di Roma. Il fenomeno è stato fotografato e reso noto dalla pagina Facebook ‘Meteo e Territorio Rocca di Papa’.

Nel giro di pochi istanti la foto ha fatto il giro dei social e preoccupato non poco gli abitanti, che non avevano mai assistito a un evento del genere. La foto mostra in particolare la parte centrale del Lago in cui è ben evidente un potente vortice che occupa una buona parte della superficie del lago.

Preoccupazione tra la popolazione locale, come si evince dalle centinaia di commenti postati sotto l’immagine su Facebook. Anche se per il lago è la prima volta che accade, in tanti hanno raccontato che un fenomeno simile si è verificato nel lago di Nemi, non lontano. Entrambi i laghi hanno origine vulcanica.

Terremoti e attività vulcanica? No

Il Lago Albano si trova nella zona dei Castelli Romani, situata sul vulcano Laziale o vulcano Albano, una struttura geologica oggi quiescente. L’ultima attività eruttiva potrebbe essersi verificata addirittura 5mila anni fa, mentre oggi i fenomeni vulcanici si riducono ad emissioni di gas, deformazioni del suolo e piccoli terremoti.

L’attività vulcanica è dunque collegata al mulinello? Secondo gli abitanti, il vortice potrebbe essere in qualche modo legato a eventi sismici ma secondo quanto riportato dall’INGV nello stesso lasso di tempo non ci sono stati movimenti nel sottosuolo. Nessuna scossa di terremoto dunque.

A confermarlo è stato il divulgatore scientifico Giovanni Odorico dell’Associazione Ecologica Ambientale Latium Volcano che a Castelli Notizie ha spiegato che all’origine del fenomeno potrebbe esserci stata

“una differenza di temperatura tra le acque più profonde e quelle più superficiali. In questi giorni la temperatura ha avuto un busco calo, questo significa che le acque superficiali del lago si sono raffreddate rispetto a quelle profonde. Questo gradiente termico che si instaura fa si che nel lago si generino correnti d’acqua che tendono a ristabilire un equilibrio termico tra acque superficiali e medio-profonde. Questa potrebbe essere una causa più plausibile di ciò che si vede in foto. Sempre che la foto non sia artefatta”.

Altre sono le ipotesi suggerite, dalla presenza di movimenti di correnti di acqua calda e fredda al forte vento, per arrivare a proposte anche più fantasiose. Ipotesi non confermate. Rimane solo l’immagine che circola sul web e che ha immortalato un fenomeno poco comune e affascinante.

Fonti di riferimento: CN, Meteo e Territorio Rocca Di Papa/Facebook

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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