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I surfisti inglesi lanciano un’epocale campagna per ripulire le spiagge dalla plastica

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Non basta lamentarsi dei rifiuti in spiaggia, per cambiare le cose bisogna rimboccarsi le maniche ed iniziare a ripulire i litorali: da questa convinzione nasce la campagna Million Mile Beach Clean, lanciata dall’organizzazione no-profit inglese Surfers Against Sewage, che da anni si impegna per tutelare le spiagge e la biodiversità marina. Sono circa 100.000 i volontari 100.000 a cui potranno unirsi altri cittadini, che si impegneranno a prendersi cura delle spiagge soffocate dalla plastica. 

Per dare simbolicamente avvio all’iniziativa, sulla spiaggia di Cayton Bay, nello Yorkshire, è stato realizzato un enorme disegno di sabbia che raffigura una foca sommersa da buste di plastica, mascherine e altri rifiuti. Un modo per ricordare a tutti quanto l’inquinamento influisca sulla sopravvivenza della fauna selvatica. 

Una campagna concepita per fare del bene all’ambiente e non solo

“Il Million Mile Beach Clean, creato in risposta diretta alla pandemia, riavvicinerà le persone all’oceano e alla natura, ripristinando allo stesso tempo il benessere mentre il Regno Unito emerge dall’inverno e dal pandemia” spiega Hugo Tagholm, amministratore delegato di Surfers Against Sewage. “Questo rappresenterà un sollievo per il 41% dei britannici che ritiene che la propria salute mentale sia peggiorata a causa del lockdown, mentre il 52% della popolazione britannica afferma che stare vicino all’acqua migliora il proprio benessere”.

Surfers Against Sewage ha condotto una serie di ricerche sulla questione e ha scoperto che che oltre la metà dei cittadini del Regno Unito pensa che la pandemia di Covid-19 abbia provocato un incremento dei livelli di inquinamento da plastica. Inoltre, due terzi delle persone intervistate hanno affermato di aver notato, negli ultimi 12 mesi, più rifiuti nelle zone che frequentano. La maggior parte dei soggetti interpellati – per l’esattezza il 74% – ha raccontato che ogni giorno incontra almeno 10 oggetti di plastica mentre passeggia per strada, tra cui guanti e mascherine. 

Tutti questi rifiuti vanno poi a finire nei mari e nei fiumi, compromettendo interi ecosistemi. Per questo Surfers Against Sewage ha lanciato la campagna Million Mile Beach Clean, che si pone l’obiettivo ambizioso di ripulire un milione di miglia di spiagge, strade e spazi verdi. Gli attivisti puntano a far durare l’iniziativa per tutto il Decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile, istituito dalle Nazioni Unite, per porre fine – si spera definitivamente – all’inquinamento da plastica sulle spiagge inglesi entro il 2030. 

Surfers Against Sewage sta esortando, quindi, tutti gli abitanti del Regno Unito a prendere parte alla campagna per rendere le spiagge, ma anche i propri quartieri, dei luoghi più vivibili. 

“Ora più che mai è fondamentale per le persone riconnettersi con la vita all’aria aperta e il Million Mile Beach Clean offre l’opportunità a tutti di fare qualcosa per la propria salute, creando allo stesso tempo un impatto positivo sull’ambiente” osserva la psicologa Sabine Pahl, docente presso l’Università di Plymouth.

Fonte: The Guardian/Surfers Against Sewage 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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