Allarme microplastiche: potrebbero finire anche nei nostri polmoni

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Le non solo dannose soltanto per gli animali che popolano il mare. Anche l’uomo ne viene danneggiato inspirandole. A lanciare l’allarme è Frank Kelly, professore del King College di Londra, secondo cui potremmo inalare queste minuscole particelle con conseguenze ancora sconosciute sulla nostra salute.

Le microplastiche ormai da tempo sono note per i danni provocati agli oceani e agli animali marini. Questi ultimi spesso le scambiano per cibo mangiandole. Ma non sono gli unici. Secondo quanto detto dal prof. Kelly durante l’Environmental Audit Committee, c’è una possibilità concreta che alcune microparticelle finiscano nell’aria che respiriamo.

Il team del docente ha avviato una nuova ricerca per comprendere a fondo la questione ma ha invitato i parlamentari britannici a farsi carico del problema e a tentare di capire quali potrebbero essere le conseguenze per la salute pubblica.

Un problema piuttosto urgente visto che le microparticelle sono in continuo aumento.

“Se le respiriamo, possono potenzialmente portare sostanze chimiche nelle parti inferiori dei nostri polmoni, e forse anche in tutta la nostra circolazione, allo stesso modo in cui ci preoccupiamo di tutte le emissioni legate ai veicoli” spiega il docente.

Un campo ancora inesplorato questo, visto che l’effetto sulla salute delle microplastiche, sia mangiate che respirate, sta iniziando ad essere studiato solo adesso.

Oltre 10 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani, si parla di miliardi di frammenti. L’attenzione negli ultimi tempi si è concentrata su un tipo di microplastica, le microsfere utilizzate come esfolianti nei prodotti di bellezza e anche nei dentifrici.

Nel Regno Unito il ministro dell’ambiente Rory Stewart sta portando avanti una campagna per l’abbandono delle microsfere da parte delle imprese. Ma il 5 maggio Stewart ha detto per la prima volta che il governo potrebbe vietarle.

Dal canto suo, una risoluzione del Parlamento europeo che chiede in tutto il continente il divieto di usare le microsfere, ha guadagnato il sostegno di 340 dei 751 deputati.

Un primo piccolo passo, nell’attesa di sapere se la plastica finisce anche nei nostri polmoni.

Redazione greenMe.it

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