Mercurio: una nuova stazione di monitoraggio sulle Dolomiti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Quanto mercurio c’è nell’atmosfera? Nelle Dolomiti arriva un nuovo strumento di rilevamento, una stazione installata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia nei pressi del Passo San Pellegrino, al confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige.

Posta a 2.550 metri di quota, sul Col Margherita, la stazione misurerà i livelli di mercurio nell’aria, legati ai processi industriali. I dati saranno poi confrontati con le informazioni raccolte da altre stazioni sparse per il mondo e dovranno servire da guida per indirizzare le future politiche ambientali.

Un obiettivo importante quello del monitoraggio sulle Dolomiti, se si considera che il mercurio è uno dei metalli più tossici per l’uomo e l’ambiente. L’Università Ca’ Foscari Venezia e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) entrano così nella prima rete mondiale di monitoraggio.

La stazione di Col Margherita è un nodo della rete globale Gmos (Global Mercury Observation System), che coinvolge 23 istituti internazionali ed è finanziata con 10 milioni di euro dall’Unione Europea. Solitamente, le stazioni vengono installate a terra in aree sensibili, ma non solo: sono presenti anche strumenti in volo a 6mila metri di quota, montati su aerei, e altri attraversano gli oceani a bordo di navi.

Vogliamo capire quale sia l’impatto dell’uomo sulle variazioni nel ciclo del mercurio nell’ambientespiega Carlo Barbante, professore di Chimica analitica all’Università Ca’ Foscari e direttore dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Cnr -. Il compito della nostra stazione è vedere quale sia il fondo naturale dell’inquinante in un sito di alta quota. La strumentazione ci aggiorna telematicamente ogni cinque minuti con i dati sul mercurio, inoltre misura parametri meteorologici e campioni di precipitazioni”.

La lotta contro il mercurio prosegue. Lo scorso ottobre, lo ricordiamo, è stata sottoscritta da 92 paesi, Italia compresa, la Convenzione di Minata. Frutto di quatto anni di negoziati, prevede l’aumento dei controlli e la riduzione di prodotti, processi e industrie in cui viene utilizzato, rilasciato o emesso tale metallo dannoso per la salute.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Acqua al mercurio: nuovo allarme a Treviso

Allarme mercurio nel pesce: in aumento nei prossimi decenni per colpa del carbone

Convenzione di Minamata: finalmente il primo trattato vincolante contro il mercurio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

Cristalfarma

Come gestire nel proprio piccolo disturbi d’ansia e stress di uno dei momenti storici più difficili

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

Schär

Celiachia o sensibilità al glutine? Come ottenere una corretta diagnosi

NaturaleBio

Cacao biologico naturale, in granella o in polvere: benefici e ricette per portarlo in tavola con gusto

TryThis

L’app che ti fa divertire sfidando i tuoi amici anche durante il lockdown

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook