Marea nera: James Cameron offre il suo aiuto per fermare il disastro del Golfo del Messico, BP rifiuta

James_Cameron

Il regista di Titanic e Avatar, James Cameron, è sceso in campo per salvare il Golfo del Messico dalla mare nera provocata dalla BP. Insieme a un gruppo di scienziati, il regista ha incontrato ieri i dirigenti dell’Enviromental Protection Agency, l’agenzia americana per la protezione dell’ambiente, per capire come poter fermare l’enorme quantità di petrolio che sta ancora fuoriuscendo dalla piattaforma Deepwater Horizon. Tuttavia, la compagnia petrolifera ha rifiutato l’offerta di aiuto.

Cameron era stato interpellato poiché esperto di riprese sottomarine e di tecnologie per dispositivi a distanza. Il regista infatti, per alcuni anni ha utilizzato speciali dispositivi per esplorare i resti del Titanic, a circa 4.000 metri di profondità. Più di 20 scienziati, ingegneri e esperti hanno partecipato all’incontro, dove erano presenti anche i rappresentanti dell’Energy Department, la Guardia Costiera e il National Oceanographic and Atmospheric Administration.

In queste ultime settimane ho visto, come tutti noi, con crescente orrore e angoscia, quel che sta accadendo nel Golfo e ho pensato che questi imbecilli non sanno quello che fanno” – ha commentato il regista – “Conosco gente in gamba che lavora a profondità decisamente superiori a quella in cui si trova il pozzo e molti di loro sono abituati a lavorare con veicoli subacquei e sistemi elettronici di fibra ottica“.

Dopo il fallimento dell’operazione Top Kill e della sega circolare usata per la nuova missione “Cut and Cap”, la British Petroleum non ha più soluzioni da proporre per arginare il disastro ambientale. Nonostante l’offerta però, il regista ha riferito di essere stato gentilmente liquidato dal colosso britannico.

10 regali per i 10 anni di GreenMe

Scarica qui i regali che abbiamo scelto per te

Conto Deposito Esagon

Arriva il Conto Deposito che pianta gli alberi e riduce la CO2! Scopri di più>

corsi pagamento

seguici su facebook