Isole Salomone, la devastante marea nera di cui nessuno parla

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Nuova marea nera minaccia le Isole Salomone, nel Pacifico. Un paradiso naturale patrimonio Unesco che sta facendo i conti con una fuoriuscita di petrolio dopo che una nave mercantile appartenente a una compagnia mineraria si è arenata nella zona, mettendo a rischio una zona ricca di biodiversità in via di estinzione.

La nave, che era stata noleggiata dalla compagnia mineraria indonesiana Bintan Solomon Islands, trasportava un carico di bauxite – una pietra utilizzata nella produzione di alluminio – quando si è incagliata sull’isola di Rennell il 19 febbraio scorso. Da allora, il petrolio è lentamente fuoriuscito finendo nelle acque circostanti.

Il disastro ambientale si è abbattuto nella parte meridionale dell’isola tutelata dall’Unesco. La nave si è arenata nella baia di Kangava, a ridosso dell’area Patrimonio Mondiale.

La compagnia Bintan ha scaricato ogni responsabilità legale per lo sversamento addossando la colpa alla società proprietaria della nave, che ha già inviato una squadra di soccorso. Anche la Nuova Zelanda e l’Australia hanno inviato delle squadre per aiutare nelle operazioni di pulizia. Secondo le cifre finora a disposizione, 80 tonnellate di carburante si sono riversate nell’oceano mentre altre 660 tonnellate di petrolio sono a bordo.

East Rennell è stata iscritta nella World Heritage List nel 1998 ed è l’atollo corallino più grande al mondo. Il sito comprende il bacino del Tegano, un lago salmastro punteggiato da varie isole calcaree. Si tratta della laguna dell’atollo, caratterizzata da una vegetazione forestale varia. Circa 1.200 persone di origine polinesiana occupano quattro villaggi entro i confini della zona, vivendo principalmente di agricoltura di sussistenza, caccia e pesca.

Successivamente è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale a rischio nel 2013 per minacce al suo eccezionale Valore Universale a causa del disboscamento commerciale delle sue foreste e dell’introduzione di ratti invasivi. Il sito soffre anche di un eccessivo sfruttamento delle risorse marine di cui finora si sa poco.

“L’impatto di questa fuoriuscita di petrolio avrà un effetto devastante sull’ambiente circostante, tra cui potenzialmente su un sito protetto del patrimonio mondiale dell’Unesco, così come per il sostentamento della popolazione di Rennell,” ha dichiarato l’Alto commissario australiano alle Isole Salomone Rod Brazier.

Un altro paradiso naturale, situato in un angolo remoto, ma comunque minacciato dal petrolio.

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Francesca Mancuso

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