Filippine: mancano le mascherine, il Governo invita ad usare pannolini e reggiseni contro le ceneri del vulcano

maschere viso

L’eruzione vulcanica del Taal ha scatenato il caos nelle Filippine e oltre ai danni causati a flora e fauna, sta mettendo a serio rischio la salute degli abitanti, sprovvisti delle apposite mascherine per proteggersi dalle ceneri del vulcano.

Tant’è che il governo ha invitato i locali a usare, come alternativa alle maschere e in particolare alla N95, pannolini bagnati e reggiseni, con i quali coprire naso e bocca. Ulteriore alternativa proposta un fazzoletto bagnato, in modo da non soffocare, o un semplice panno pulito e umido, suggerimento dell’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia.

Al momento il DOH sta ancora raccogliendo scorte di maschere, che saranno distribuite al più presto, dopo essersi esaurite a causa delle tante richieste, specificando che Metro Manila e Luzon Centrale non ne hanno bisogno perché la qualità dell’aria qui è ancora buona.

Le maschere come la N95, in queste circostanze, sono fondamentali per proteggersi, purtroppo però le farmacie locali sembrerebbero averle terminate, perlomeno in zona, con code che hanno raggiunto oltre 500 persone e tanti cartelli esposti che dichiarano di averle riordinate.

Le maschere N95 possono filtrare almeno il 95% delle particelle sospese nell’aria, come certificato dal National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH), l’agenzia governativa degli Stati Uniti responsabile della certificazione e dell’approvazione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie per uso professionale. La stessa cosa non fanno le maschere chirurgiche, in grado di proteggere dalle goccioline, ma non dalle piccole particelle presenti nell’aria.

Tra i fornitori che dicono di averne ancora molte, c’è Michelle Carungay del grossista Uni-Asia Healthcare Corporation. Il negozio vende maschere N95 prodotte negli Stati Uniti con filtro a 95 pesos. Altre maschere N95 senza filtro sono vendute tra 45 e 65 pesos. Qualcuno vende anche maschere alternative in tessuto, cucite a macchina su due lati.

Nel frattempo il Dipartimento della Salute ha raccomandato il loro utilizzo soprattutto nelle aree più colpite dalla caduta della cenere, e ha in previsione di distribuirne per un valore di 1,5 milioni di dollari a Calabarzon.

Il sottosegretario alla salute Eric Domingo ha affermato, rivolgendosi agli abitanti:

Quello che raccomandiamo davvero è l’uso della maschera N95 perché è la più efficace [per evitare l’inalazione di cenere vulcanica]. Nelle aree meno colpite, le persone possono utilizzare maschere chirurgiche o (più strati) di stoffa “.

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Photo Credit: Twitter

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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