Un’enorme macchia nera appare nel mare di Castel Volturno. Inizia la Fase 2 e tornano gli sversamenti illegali

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Anche qui le acque erano tornate cristalline e anche qui la fine del lockdown non ha tardato a farsi sentire: alla foce del canale Agnena, che finisce in mare tra Castel Volturno e Mondragone, in Campania, è stata fotografata da un drone una grande macchia nera. Molto probabilmente causata da sversamenti illegali. L’Arpac ha eseguito i primi prelievi e tra qualche giorno si conoscerà la natura di questi liquami, mentre il WWF lancia una petizione.

Dopo il Sarno, dopo l’esplosione di Ottaviano e quella della centrale elettrica di Pozzuoli stanotte, ci mancava il già martoriato Litorale Domitio.

Già l’anno scorso (ma anche negli anni passati) un’onda nera aveva deturpato la foce del lago Patria, a Giugliano, sempre sullo stesso litorale, finendo in mare:

Oggi, a segnalare il nuovo disastro post-lockdown ci ha pensato il blog Lo strano Oz, che ha documentato con una foto aerea questa enorme macchia scura.

Sono trascorse poco più di 48 ore dall’inzio della fase 2, due soli giorni per tornale alla normalità, e questo è lo scenario alla foce del canale Agnena: una marea nera che si espande a goccia d’olio su un mare azzurro e apparentemente pulito”, scrivono in un post.

A darne conferma (inizialmente in molti hanno pensato a una fake) è il Sindaco di Castel Volturno, Luigi Petrella, che ha confermato leffettuazione dei primi prelievi da parte dellArpac:

Ora siamo in attesa dei risultati e delle indagini da parte delle forze dell’ordine e della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

La petizione

Il WWF Campania è pronto a scendere in campo sia con le proprie guardie volontarie sia, come afferma, “nella costituzione di parte civile nei processi contro i criminali”.

L’Associazione si dice infatti certa che si tratti “in tutti i casi di inquinamento del Sarno, dei Regi Lagni e dell’Agnena, di attività di aziende che non rispettano la legge, sia per la quantità di liquami, sia per la rapidità di sversamento degli stessi. Quindi siamo di fronte a REATI AMBIENTALI MOLTO GRAVI”.

Dopo solo due giorni dal lockdown, insomma, pare quasi certo siano ricominciati gli sversamenti illeciti. Una volta iniziata la fase 2 però sono ricominciate le operazioni che hanno solo l’effetto di devastare l’ambiente.

Dal canale Agnena una marea nera che si espande a goccia d’olio su un mare azzurro e apparentemente pulito – si legge nella petizione. Anche il Sarno, dove erano stati avvistati dei piccoli pesci nelle scorse settimane, è tornato a essere vittima dei criminali. La natura non merita questo e non lo meritiamo neanche noi. Insieme abbiamo rinunciato ad ogni libertà e ad ogni imposizione per il bene collettivo, ed ora tocca a voi garantire la nostra salute.Fate qualcosa!”.

QUI puoi firmare la petizione per più per avere più controlli sugli sversamenti sul Litorale Domizio.

Anche il Ministro Sergio Costa è intervenuto oggi, promettendo che i responsabili non rimarranno impuniti:

View this post on Instagram

💪💪💪

A post shared by Sergio Costa (@sergiocosta.min) on

Fonte: Lo strano Oz / Luigi Umberto Petrella sindaco / WWF Napoli

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Famas

Arriva la fibra di basalto per un isolamento performante

Fairtrade

Le settimane Fairtrade del commercio equo e solidale: compra etico e scopri online l’impatto dei tuoi acquisti

Terranova integratori

Come rafforzare il sistema immunitario prima dell’inverno

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook