Luglio è stato il mese più caldo della storia in tutto il mondo e la colpa è dei cambiamenti climatici

“Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, luglio è stato almeno uguale, se non maggiore, al mese più caldo della storia”. In poche parole, luglio insieme a giugno scorso sono stati i mesi più caldi della storia, ad annunciarlo è il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

Avevamo già parlato di caldo record a giugno, ma adesso le parole dell’Onu richiamano a una nuova mobilitazione per ridurre le emissioni gas che sono direttamente responsabili dei cambiamenti climatici e di queste temperature shock.

Durante una conferenza stampa a New York, António Guterres è stato chiaro: il mese appena trascorso ha superato di circa 1,2 gradi Celsius le temperature registrate durante il periodo pre-industriale, una cifra che “quanto meno eguaglia se non addirittura supera il mese più caldo mai registrato nella storia”.

Tutto ciò significa che, siamo sulla buona strada, affinché il periodo dal 2015 al 2019 sia ricordato come il più caldo della storia.

I dati forniti dall’Organizzazione meteorologica mondiale sono ancora premilitari ma ciò che è stato raccolto dimostra che le temperature sono circa alla pari o leggermente superiori a quelle riportate per il precedente record nel luglio 2016.

“Se non agiamo subito per contrastare il cambiamento climatico,le calamità climatiche che stiamo vivendo diventeranno solo la punta dell’iceberg”, spiega António Guterres. E continua:

“Solo quest’anno, abbiamo visto temperature record da Nuova Delhi ad Anchorage, da Parigi a Santiago, da Adelaide fino al circolo polare artico”.

luglio caldo

Ondate di calore

Il caldo eccezionale è stato osservato in tutto il mondo, ma una serie di paesi europei stanno soffrendo con gravi ripercussioni sull’ambiente e la salute delle persone.

“Luglio ha riscritto la storia del clima, con nuovi record di temperatura a livello locale, nazionale e globale”, dichiara il segretario generale dell’OMM Petteri Taalas.

“Il caldo straordinario è stato accompagnato da un drammatico scioglimento dei ghiacci in Groenlandia, nell’Artico e sui ghiacciai europei. Gli incendi senza precedenti hanno imperversato nell’Artico per il secondo mese consecutivo, devastando foreste un tempo incontaminate che assorbivano l’anidride carbonica. Questa non è fantascienza. È la realtà del cambiamento climatico. Sta accadendo ora e peggiorerà in futuro senza un’azione urgente sul clima”, chiosa Taalas.

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