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Perché le lucciole stanno scomparendo (e cosa possiamo fare per salvarle)

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Negli ultimi anni le lucciole stanno purtroppo scomparendo da ecosistemi in cui hanno sempre vissuto e, sebbene le ragioni della loro diminuzione non siano del tutto chiare, secondo gli esperti a influire sulla riduzione dei coleotteri luminosi sono soprattutto la distruzione degli habitat, l’inquinamento luminoso e l’utilizzo di pesticidi in agricoltura.

È quanto ha concluso una recente revisione sistematica pubblicata sulla rivista scientifica BioScience, che ha esaminato le principali minacce che riguardano le lucciole.

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Il primo pericolo per le lucciole è rappresentato dalla distruzione del loro habitat. A differenza di alcuni insetti, come le api, capaci di adeguarsi a vivere in ambienti urbani, le lucciole risultano meno adattabili e dunque più vulnerabili.

Alcune specie di lucciole, ad esempio, vivono solo vicino alle sponde dei fiumi e per loro l’habitat naturale è fondamentale per la riproduzione. I maschi si riuniscono di notte all’interno di alberi di mangrovie nei pressi di corsi d’acqua, dove fanno lampeggiare le loro luci per attirare le femmine. Dopo aver scelto il proprio partner, le femmine depongono le uova nella terra umida lungo le rive dei fiumi.

Quando le uova si schiudono, le larve trascorrono diversi mesi a nutrirsi di lumache, prima di raggiungere l’età adulta e dirigersi sugli alberi. La vita di queste lucciole è strettamente legata a questi ecosistemi, che l’uomo sta distruggendo per fare posto a coltivazioni di palme da olio.
Quando l’ambiente naturale delle lucciole sparisce, scompaiono di conseguenza anche le lucciole, poiché gli adulti spesso non sono in grado di volare lontano quindi hanno difficoltà a cercare nuovi ecosistemi adatti.

Un’altra importante minaccia per le lucciole è l’inquinamento luminoso. A causa dei lampioni, dei fari delle auto, dell’illuminazione delle abitazioni, il cielo non è mai veramente buio, una condizione fondamentale per le lucciole.
Troppa luce può accecare le lucciole, far perdere loro la cognizione del tempo alle lucciole, oltre a rendere difficile comprendere la propria posizione, riconoscere prede e interferire con l’accoppiamento.

A complicare ulteriormente le cose ci sono i pesticidi cui le lucciole sono esposte da adulte e soprattutto allo stato larvale, quando si trovano sul suolo e in acqua.

Infine, in alcune parti dell’Asia, milioni di lucciole vengono catturate ogni anno e liberate in occasione di festival, condannandole così a morte.

La buona notizia è che sapendo quali sono i fattori che stanno riducendo la popolazione delle lucciole, possiamo intervenire, ad esempio preservando gli habitat naturali, riducendo l’inquinamento luminoso durante la primavera e l’estate, diminuendo l’uso di pesticidi e vietando di raccogliere lucciole dagli ambienti naturali per divertimento.

Oltre a queste misure, è possibile contribuire alla ripopolazione delle lucciole allevandole e liberandole in natura, una pratica che potrebbe anche essere promossa e portata avanti nelle scuole.

In questo modo le lucciole potrebbero di nuovo aumentare e noi potremmo tornare a godere del magico spettacolo delle lucciole nelle serate estive.

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Fonti di riferimento: The Xerces Society/Wiley Oline Library/Springer/BioScience

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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