Jovanotti: a rischio anche l’isola Dino, area protetta con specie in via di estinzione

concerto jovanotti 10 luglio fratino

Jovanotti di nuovo al centro della polemica per il suo tour Jova Beach Party, che prevede una serie di concerti in 17 zone costiere e montane naturali.

Gli spazi scelti per le esibizioni dei cantanti rappresentano l’habitat di diverse specie animali e vegetali sulle quali eventi come i concerti hanno un impatto devastante.

In alcuni casi i siti rappresentano addirittura aree naturali protette o ospitano specie animali a rischio come il Fratino e la tartaruga Caretta caretta che scelgono questi luoghi per riprodursi, nidificare o vivere.

Sulle spiagge toccate dal tour di Jovanotti crescono anche specie vegetali sempre più rare come la camomilla delle spiagge, il giglio marino e il papavero delle spiagge.

In queste aree naturali la musica ad alto volume e la presenza di migliaia di persone distrugge la vegetazione e disturba gli animali, che possono scappare e abbandonare i nidi: durante il recente concerto a Rimini, un pulcino di Fratino è sparito, nonostante la sorveglianza che, a detta degli organizzatori, sarebbe stata efficace nel proteggere questi animali.

Senza contare le modifiche ambientali date dai mezzi che livellano il territorio per rendere possibili i concerti.

In questi mesi le polemiche sul Jova Beach Party non si contano più: da Rimini a Cerveteri, da Vasto a Roccella Jonica fino all’ultimo caso che riguarda l’Isola Dino, in Calabria.

L’area, che ospiterà una tappa del tour di Jovanotti il prossimo 7 agosto, sta per diventare riserva naturale.

Si tratta di un luogo in cui crescono la rarissima primula di palinuro (Primula palinuri Petagna) e in cui è possibile trovare la Posidonia oceanica a pochi metri dalla spiaggia.

Sull’isola di Dino, oltre a nidi di gabbiani e rapaci, vivono esemplari di Pinna nobilis, mollusco noto come nacchera.

Musica ad altissimo volume, migliaia di piedi che calpestano il suolo e la vegetazione, migliaia di persone che si getteranno in acqua per il bagno di mezzanotte: immaginate le conseguenze devastanti per questo territorio, e per gli altri oggetto del tour.

Cittadini, comitati locali e associazioni si sono mosse per impedire lo svolgimento dei concerti a tutela della flora e della fauna locali e in qualche caso si è riusciti nell’intento di limitare i danni, facendo spostare le esibizioni dalle aree protette.

Noi ci auguriamo che anche per le prossime date, come quella che riguarderà l’isola di Dino, prevalgano il buon senso e la tutela per l’ambiente, la cui protezione dovrebbe essere la nostra priorità.

**AGGIORNAMENTO 9 AGOSTO CON REPLICA TRIDENT**

In particolare su Praia a Mare le critiche evidenziano la presenza della tartaruga Caretta caretta, che tuttavia non risulta presente in zona. Dalla Vinca si evince infatti che l’ultima nidificazione della zona è stata rilevata a Diamante a 20 km a sud dall’area stessa e a 80 km a nord ovest a Marina di Camerota. Rispetto alla presenza della Posidonia oceanica non emerge nessuna evidenza negativa da parte della Vinca, per la semplice ragione che si trova dalla parte opposta dell’isola Dino, a partire da 50 metri di profondità e non risulta che tra i 25 mila spettatori , siano
presenti fan subacquei.

Leggi anche:

Tatiana Maselli

Germinal Bio

Dire addio alla plastica si può: l’esempio da seguire di Germinal Bio

Salugea

Come depurare il fegato con gli estratti vegetali

Triumph

Together we recycle: Triumph ricicla i capi usati in nome dell’ambiente

WhatsApp

Usi WhatsApp? Iscriviti alle nostre news gratuite

tuvali
seguici su Facebook