Le prime 5 isole del Pacifico che abbiamo perso per colpa della crisi climatica

A causa dell’innalzamento del mare e dell’erosione del suolo abbiamo già perso cinque isole nell’Oceano Pacifico e altre sei sono a rischio.

È una delle tante conseguenze della crisi climatica in atto: l’innalzamento delle acque marine è infatti il risultato dell’aumento delle temperature, che provoca lo scioglimento dei ghiacciai.
Oltre a questo, i cambiamenti climatici portano a velocizzare il processo dell’erosione costiera che viene consumata da tempeste e mareggiate.

In un recente studio, i ricercatori hanno utilizzato immagini aeree e satellitari raccolte dal 1947 al 2015 per valutare lo stato di salute di 33 isole della barriera corallina.

Molte isole presenti sul nostro Pianeta riescono a tenere il passo con l’innalzamento del livello del mare, ma questo non vale per le Isole Salomone, che risentono in modo devastante anche di innalzamenti inferiori al centimetro.
Negli ultimi 20 anni, in quest’area si è registrato un aumento del livello del mare di circa 7-10 mm all’anno, valori molto più alti della media globale di 3 millimetri. più alto della media globale di 3 mm all’anno.

L’aumento dei livelli del mare non è l’unico fattore in gioco: anche le onde hanno un ruolo importante, spesso trascurato.
Delle 33 isole studiate, dodici hanno subito solo piccole modifiche della costa perché colpite da onde basse, ma altre ventuno isole sono state interessate da un’importante erosione a causa della maggiore energia delle onde.

Secondo gli autori dello studio, almeno cinque tra le isole coralline Salomone sono andate completamente perse a causa della crisi climatica. Si trattava di isole con una superficie tra uno e cinque ettari, coperte da una fitta vegetazione di più di 300 anni di età.

Altre isole sono a rischio, come l’isola di Nuatambu, che ospita 25 famiglie e che dal 2011 ha perso più della metà della sua superficie abitabile. Nuatambu fa parte di un gruppo che comprende altre sei isole, anch’esse gravemente erose e destinate a scomparire in un futuro non molto lontano.

Isole Salomone

Recessione della costa delle isole Sogomou e Kale

Questo sta costringendo diverse persone a spostarsi perché le loro case stanno scomparendo. A mano a mano che il mare raggiunge l’entroterra, gli abitanti delle isole lasciano le abitazioni e ricostruiscono i villaggi un po’ più in alto sulle colline. Villaggi risalenti al 1900 sono già stati abbandonati e molte comunità si stanno frammentando.

È una tragedia che si sta svolgendo sotto i nostri occhi e chi vive sul queste isole non dovrebbe essere abbandonato a se stesso: i governi dovrebbero intervenire attraverso i fondi finanziari internazionali, come il Fondo per il clima, per sostenere e aiutare le popolazioni che stanno perdendo tutto a causa della crisi climatica, anche pianificando interventi di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici.

Purtroppo invece spesso chi risiede sulle isole non riceve alcun aiuto da parte dello stato e le popolazioni sono completamente lasciate sole ad affrontare la perdita della casa, la ricostuzione dei villaggi o il trasferimento fuori dall’isola.

Leggi anche:

Tatiana Maselli

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
Izanz

Quanti e quali tipi di zanzare esistono in Italia?

Coop

Da Coop audiolibri, abbonamenti a giornali, ebook e video offerti per trascorrere meglio il lockdown chiusi in casa

Coop

L’impegno di Coop nell’emergenza coronavirus

TuVali

+ di 100 corsi online su Salute e Benessere, a partire da 5€ su TuVali.it

Roma Motodays
Seguici su Instagram
seguici su Facebook