Isole di plastica: scoperto Garbage Patch anche nei Grandi Laghi

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Proprio come gli oceani, anche uno dei cinque maggiori laghi della zona dei Grandi Laghi nell’America settentrionale, l’Erie, ha la sua isola di plastica. Lo ha confermato un nuovo studio dell’Universita’ del Wisconsin, presentato al meeting dell’American Chemical Society, rivelando un allarmante aumento dell’inquinamento da plastica nei bacini di acqua dolce, proprio come avvenuto per il Pacific Trash Vortex , noto anche come Great Pacific Garbage Patch (letteralmente Grande chiazza di immondizia del Pacifico).

L’enorme accumulo di spazzatura galleggiante (sacchetti, contenitori, bottiglie o fibre sintetiche) di plastica, la cui produzione è aumentata del 500% dal 1980, rappresenta l’80-90 per cento dell’inquinamento marino ha spiegato la ricercatrice Lorena M. Rios Mendoza. L’impatto, se possibile, è ancora maggiore nei laghi, dove il numero di microparticelle è risultato del 24% più alto rispetto ai campioni dell’Oceano Atlantico.

Molte delle particelle, impercettibili all’occhio umano, vengono facilmente scambiate per cibo da uccelli e pesci. Una volta che sono ingerite, il materiale può riempire lo stomaco dell’animale e creare un blocco fatale. Oppure potrebbe dare una falsa sensazione di sazietà, causando una morte per fame. Davvero preoccupante, soprattutto se si considera che nel lago Erie ci sono tra 1500 e 1700 particelle di plastica per chilometro quadrato.

Oltre a esporre l’acqua e la vita marina all’inquinamento, la plastica può essere passata nuovamente a noi. Se il pesce mangia la micro-plastica finisce nella catena alimentare e arriva ai consumatori sotto forma di cibo. “La massiccia produzione di plastica e lo smaltimento inadeguato hanno trasformato i detriti di plastica in un inquinante importante e onnipresente sulle spiagge e negli oceani di tutto il mondo e i Grandi Laghi non fanno eccezione” conclude la responsabile della ricerca.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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