Inviata de I Fatti Vostri lancia una bottiglia di plastica in mare: ‘Tanto è biodegradabile al 100%’

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“È biodegradabile, si scioglierà in breve tempo in mare” annuncia felice gettando una bottiglia di plastica in acqua, l’inviata de I Fatti Vostri su Rai2, dimostrando ancora una volta quanta disinformazione esiste in materia di rispetto dell’ambiente.

Da una spiaggia pugliese, Laura Squizzato, l’inviata Rai racconta una storia locale. Una ragazza da anni porta avanti una ‘tradizione di famiglia’ gettando in mare 31 messaggi destinati alla Madonna all’interno di una bottiglia, che quest’anno è stata ritrovata da un volontario dell’associazione Retake di Mola di Bari che aveva pubblicato la storia sui social. Ora, forse in un momento di emergenza ambientale, la cosa migliore sarebbe stata quella di lanciare il messaggio che in mare non si butta niente e invece a sorpresa, l’inviata lancia proprio la bottiglia di plastica spiegando: “tanto è biodegradabile al 100%”. Il tutto succede sotto gli occhi dell’imbarazzato volontario che, mentre già scorrono i titoli di coda, e Magalli si accinge a parlargli sopra, spiega che sarebbe andato subito a recuperare l’oggetto in questione. A denunciare la situazione è Clean Sea Life che condanna il gesto, come tutti noi. Ma un’azione del genere, non può non farci riflettere sul fatto che ancora, dopo anni di battaglie, non si conosca neanche il significato di biodegradabile, tanto che anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è intervenuto sui propri social condividendo l’indignazione generale e spiegando:

“Voglio approfittare di questo episodio per ribadire un concetto che evidentemente non è cosi scontato: in mare non si butta niente! La plastica biodegradabile non si scioglie magicamente in natura. Si chiama così perché si biodegrada negli appositi impianti. Ricordiamo che la prima regola è evitare di usare la plastica usa e getta, cerchiamo di essere il più possibile #plasticfree, e comunque se proprio dobbiamo usarla, la plastica va gettata nella differenziata correttamente”, spiega il ministro.

Concetto ribadito anche da Clean Sea Life: ‘nessuna bioplastica si scioglie rapidamente in mare’. Ma il principio è che in mare non si deve buttare niente perché non passa giorno che non si denunci il fatto che, sempre più pesci e uccelli marini, finiscano per ingerire plastica e morire per soffocamento. Senza considerare l’inquinamento marino in generale e la perdita di biodiversità.

“Lo dico anche perché è importante che la televisione, il mezzo di comunicazione di massa per eccellenza, faccia sempre una corretta informazione. La bottiglia in questione poi è stata recuperata”, chiosa Costa.

Ecco il video:

La plastica soffoca i nostri mari

Si stima che, in tutto il mondo, ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscano in mare, e la quantità è destinata ad aumentare, soprattutto in questo periodo che con l’emergenza coronavirus si è tristemente tornati al monouso, senza considerare la mole di guanti abbandonati in ogni dove .

“Il nostro mare è considerato una delle zone critiche del pianeta: nel Mediterraneo la concentrazione dei rifiuti in mare è pari a quella delle cosiddette “isole galleggianti” dell’Oceano Pacifico. La plastica con il tempo si sbriciola – senza però mai sparire del tutto, destinata spesso a esser ingoiata da quegli stessi pesci, crostacei e molluschi che arrivano poi sulle nostre tavole”, scrive Clean Sea Life.

Quindi no, non è che perché una bottiglia di plastica è biodegradabile, la devi buttare in mare. Anzi sappiamo che disintegrandosi dà vita a tante microplastiche scambiate poi per cibo dagli animali marini.

Dalle alici alle balene, dalle tartarughe agli uccelli marini, sono almeno 135 le specie marine mediterranee che ingeriscono oggetti di plastica o vi finiscono intrappolati. Ne parliamo da anni, alcuni muoiono soffocati, altri per blocco gastrointestinale, altri ancora non riescono più ad assorbire il nutrimento dal cibo. Ma i rifiuti costituiscono anche un problema economico: si calcola che ogni anno in Europa si spendano 630 milioni di euro per la pulizia delle coste. Quindi, prima di ‘mettere i vostri pensieri in una bottiglia e poi lanciarli a mare’, pensate al danno che state causando al nostro Pianeta.

Fonte: Clean Sea Life

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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