Innovazione amica dell’Ambiente 2010: tutte le 6 aziende premiate

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Il dispositivo che sfrutta tutte le fonti di energia rinnovabile per il riscaldamento degli ambienti esterni, le turbine “intelligenti” che ruotano in maniera costante, qualsiasi sia la forza del vento; la pellicola per alimenti biodegradabile e compostabile, i rifiuti degli anacardi per produrre composti chimici. Sono solo alcuni dei progetti risultati vincenti, in questi giorni, dal concorso Premio all’Innovazione amica dell’Ambiente 2010, promosso da Legambiente, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Confindustria, quest’anno giunto alla sua decima edizione.

Il concorso (che per il 2010 porta il titolo “Green Life, dai territori la costruzione dell’economia del futuro”) ha richiamato 230 progetti, finalizzati alle più disparate proposte di utilizzo: dalla casa all’ambiente esterno; tutte rivolte al risparmio energetico e alla eco sostenibilità.

I temi affrontati sono stati quattro: “Ciclo chiuso delle risorse e nuovi materiali”, “La ‘filiera’ delle energie rinnovabili”, “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e “Abitare sostenibile”.

Ecco le sei aziende premiate

Premio-Innovazione-Amica-dellAmbiente

1) Per gli alimenti, una pellicola completamente “bio”

“Bio”, come biodegradabile. È la pellicola realizzata dalla Novamont: un composto in Mater-Bi estensibile e utilizzabile per qualsiasi tipo di alimenti, grassi (olii, salse, burro) e acidi compresi. Altre caratteristiche: è compostabile, secondo un progetto di bioraffineria integrata sul territorio attuato dalla Novamont per una integrazione e collaborazione con il settore dell’agricoltura finalizzato alla coltivazione e produzione di monomeri in linea con la vocazione alimentare delle coltivazioni.

2) Dall’anacardo alle paste abrasive e ai leganti per l’asfalto

È il progetto realizzato dalla CimtecLab: si chiama Exaphen e prevede l’utilizzo e la rivalutazione di tutti i sottoprodotti della lavorazione delle nocciole di anacardo. Attraverso un percorso di riciclo dei rifiuti agroalimentari (in questo caso: dei gusci e dei residui), si ottiene materiale combustibile per gli apparati di cogenerazione di cui sono dotati gli impianti chimici di sintesi e per la produzione di materiali polimerici per applicazioni a basso valore aggiunto come paste abrasive o leganti per asfalti.

Conciatura” a basso impatto ambientale ed energetico

La Conciaricerca ha messo a punto la tecnologia Tanfast, che consiste in un ridotto utilizzo di reagenti e di energia, senza scarichi idrici, per le fasi di concia, riconcia, tintura e ingrasso di indumenti. I vantaggi che ne derivano sono: meno costi di produzione, deciso abbattimento (fino al 70 – 75%) nell’utilizzo dei prodotti chimici rispetto alle metodologie attuali; riduzione dei consumi energetici fino al 5%.

La turbina “costante” che non risente del mutare del vento

Per l’aumento della produzione annua di energia derivata dall’eolico, servono turbine in grado di ruotare a un numero costante di giri al minuto: si elimina qualsiasi spreco energetico e non si risente di condizioni “estreme” del vento. È il principio messo in atto dalla Dealer Tecno con Xeolo, una mini turbina eolica ad asse verticale a profilo alare concavo e che, per questa conformazione, non aumenta mai il regime di rotazione oltre i 60 giri al minuto.

Turbina autoavviante e autofrenante per eliminare le dispersioni

Parte e si ferma da sola, è silenziosa e ad alto rendimento anche col vento a bassa velocità. È la micro turbina WD.04 della Windesign, che fa delle dimensioni contenute (2 metri di altezza e un metro di diametro per 50 kg di peso) e per la potenza nominale di 1 kW, una soluzione indicata per uso agricolo, industriale e nautico.

Il generatore che gestisce “da solo” le diverse fonti di energia rinnovabile

Energia solare termica, energia fotovoltaica, utilizzo delle biomasse, energia aerotermica e combustibili fossili: tutte queste fonti (sia rinnovabili che fossili) possono essere gestite in modo autonomo e “intelligente” per contribuire alla climatizzazione invernale ed estiva. È il principio di realizzazione del sistema IES (Integrated Energy System) realizzato dal Gruppo Imar: un generatore di calore abbinato a un sistema solare drain back a collettori solari e pannelli fotovoltaici, con una stufa a pellets e una pompa di calore alimentata dai pannelli fotovoltaici stessi. Il sistema IES individua, a seconda delle condizioni ambientali esterne e del comfort desiderato per l’interno, quale fonte utilizzare.

Piergiorgio Pescarolo

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook