Il ponte Morandi non c’è più: video dell’esplosione. Si attendono i dati sull’amianto

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Il ponte Morandi di Genova da stamattina non c’è più. Anche gli ultimi pilastri sono stati definitivamente distrutti.

Tutti ricorderete il crollo di questo ponte avvenuto nell’agosto 2018 che aveva portato a drammatiche conseguenze quali la morte di 43 persone e un numero molto alto di sfollati. Una tragedia che (quanto meno) è servita ad aprire il dibattito sullo stato delle infrastrutture stradali in Italia e non solo.

Per demolire ciò che restava del Ponte è arrivata alle 9.37 di oggi un’esplosione e sono bastati pochi secondi per far sì che i piloni venissero giù. L’effetto del crollo e della polvere e detriti che inevitabilmente si sono sparsi è stato attenuato con dei getti d’acqua sparati da alcuni idranti.

Tutto è andato secondo quanto programmato ma, le migliaia di persone che hanno osservato l’esplosione delle pile 10 e 11, sicuramente hanno provato un brivido lungo la schiena dato che non c’è ufficialmente più un punto di riferimento importante della città che era lì dal 1967.

Ora rimane la questione dell’impatto ambientale e le eventuali conseguenze sulla salute di questa demolizione. In particolare preoccupa l’amianto. Come ha suggerito Massimo D’Angelo, dirigente medico del centro Amianto della Regione Piemonte, è consigliato dopo l’esplosione lavare i balconi e chiudere finestre e camini.

“l’utilizzo dell’acqua sarà il fulcro della strategia per favorire l’abbattimento delle polveri”.

Guardate voi stessi le impressionanti immagini…

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