Ice on fire: il nuovo documentario di DiCaprio che ci mostra le soluzioni per salvare il Pianeta

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Si chiama Ice on Fire ed è il nuovo documentario sui cambiamenti climatici prodotto da Leonardo DiCaprio e diretto da Leila Conners. Andato in onda ieri su HBO, a differenza di molti altri, offre nuove speranze mostrando soluzioni spesso mai viste per rallentare la crescente crisi ambientale.

DiCaprio non si smentisce. I documentari sui cambiamenti climatici possono essere complessi da guardare, non questo in cui il premio Oscar offre una visione nuova, ottimista ma anche realista andando oltre il fatto che affrontare il futuro potenzialmente disastroso del nostro pianeta può scatenare ansia.

Gli scienziati di tutto il mondo continuano a combattere e a lavorare attivamente per risolvere il problema. In Ice on Fire, DiCaprio che è anche la voce narrante offre uno sguardo sui dispositivi, i metodi e le politiche che hanno il potenziale per rallentare o addirittura invertire i cambiamenti climatici. In questo modo, a differenza di altri documentari sul clima, offre un barlume di speranza.

Undici anni dopo la prima collaborazione di Conners con DiCaprio in The 11th Hour, in cui si enfatizzavano i problemi legati al global warming, Ice on Fire si concentra invece sulla ricerca all’avanguardia dietro la scienza del clima di oggi e sulle innovazioni volte a ridurre i gas serra nell’atmosfera. Ciò potrebbe aprire la strada a una riduzione dell’innalzamento della temperatura globale con tanti benefici per la vita del pianeta.

Il documentario sottolinea l’importanza di un approccio immediato e duplice per invertire la crisi: da una parte ridurre le emissioni di carbonio attraverso le fonti di energia rinnovabile sia tradizionali che nuove, come l’energia mareomotrice ossia quella legata alle maree, dall’altra attuare misure di “prelievo”, concentrandosi sui metodi di abbattimento e sequestro del carbonio.

Ice on Fire è stato girato in tutto il mondo, dalla Norvegia all’Alaska, dall’Islanda al Colorado, dalla Svizzera al Costa Rica e mostra cosa accade in questi paesi attraverso i racconti di prima mano di persone in prima linea nella crisi climatica, scienziati, agricoltori e innovatori: tra i luoghi visitati la Usal Redwood Forest Foundation nel nord della California, in cui è in atto un progetto di stoccaggio del carbonio che si concentra sulla riforestazione, la fattoria urbana di Ron Finley a Los Angeles, dove i membri della comunità coltivano il cibo a loro necessario, la macchina che ripulisce l’aria di Climeworks a Zurigo, Thimble Island Ocean Farm al largo delle coste del Connecticut, dove il proprietario Bren Smith coltiva molluschi e alghe che assorbono più carbonio delle piante, alghe che possono essere utilizzate come mangimi e fertilizzanti.

Da vedere!

Gli highlight

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