Giù anche l’ecomostro di Palmaria

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Dopo Punta Perotti, il Fuenti ed il Villaggio Coppola Pineta Mare, venerdì 22 maggio, verrà abbattuto un altro ecomostro, nella fattispecie lo scheletrone di Palmaria, l’isolotto di fronte Portovenere (Sp).
Il palazzo venne iniziato nel 1968, in seguito ad una concessione dell’allora sindaco di Portovenere, ma già nello stesso anno i lavori vennero bloccati dalla magistratura. Dopo quarant’anni di richieste di condono (bocciate) e di sentenze si dà seguito alla delibera di abbattimento.
Esultano gli ambientalisti italiani, in particolare Legambiente, dai circoli locali/regionali fino alla Goletta Verde, che lo metteva nella Top 5 degli ecomostri costieri, e gli amanti delle belle coste italiane, per un simbolo dell’abusivismo che viene abbattuto. Gli altri 4 mostri da abbattere, secondo Legambiente sono le palazzine sulla spiaggia di Lido Rossello ad Agrigento, la palafitta di Falerna (Cz), il villaggio abusivo di Torre Mileto (Fg) e l’albergo Alimuri a Vico Equense (Na).

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