Le crepe del ghiacciaio Pine Island in Antartide sono sempre più estese. Rischia di staccarsi un altro iceberg gigante

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La già preoccupante situazione del ghiacciaio Pine Island in Antartide si fa, anno dopo anno, sempre più seria. Le crepe crescono rapidamente, come mostrano i satelliti dell’Esa. Il rischio è ora che si stacchi un (altro) iceberg gigante.

Due grandi spaccature del ghiacciaio Pine Island, individuate all’inizio del 2019, stanno rapidamente aumentando e sono arrivate a circa 20 chilometri di lunghezza. A confermare questo ci sono le immagini dei satelliti Sentinel-1 e Sentinel-2 del programma europeo Copernicus dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e della Commissione Europea.

Il rischio, che è ormai quasi una certezza, è che si sta staccando un altro enorme iceberg più o meno come quello dello scorso anno (immaginate un blocco di ghiaccio 5 volte più grande di Manhattan).

Come ha spiegato Mark Drinkwater, capo della divisione Terra e missioni scientifiche dell’ESA:

“Queste nuove fratture sono apparse poco dopo il distacco dell’iceberg B46 l’anno scorso. Sentinel-1 durante l’inverno ha monitorato la loro progressiva estensione, che indica che un nuovo iceberg di grandezza simile presto si staccherà da lì”

Il problema è che il ghiacciaio sta subendo modificazioni e perdendo massa a causa di una combinazione di eventi tra cui la presenza di correnti calde oceaniche che ne stanno sciogliendo la parte inferiore.

Il ghiacciaio di Pine Island collega il centro della calotta glaciale dell’Antartico occidentale con l’oceano e, insieme ad un altro ghiacciaio a lui vicino, il Thwaites, scarica molto ghiaccio nell’oceano.  Negli ultimi 25 anni, però, questi si sono progressivamente e drammaticamente ridotti e ciò è molto pericoloso (considerate che, secondo gli scienziati, lo scioglimento del Pine Island causa il 5-10% dell’innalzamento dei mari).

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