Fukushima: video inedito della Tepco subito dopo il disastro

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Ben 150 ore di immagini registrate subito dopo il dell’11 marzo 2011, provocato dal terremoto e dallo tsunami. Sono quelle dei video delle conferenze dei manager e delle telefonate tra la sede centrale e le squadre incaricate di lavorare per contenere i danni, messe a disposizione della stampa dalla Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare di Fukushima.

A meno che non si parli perfettamente il giapponese, non è chiaro cosa si dica in questo video, ma si possono vedere distintamente i fotogrammi di una teleconferenza, con decine di persone in varie sale riunioni. Andando avanti, appaiono sempre più evidenti i sintomi di stress e nervosismo da parte dei partecipanti, con voci che si alzano ed esclamazioni fuori campo. Si tratta, in particolare, di un frammento del 14 marzo 2011, che mostra la reazione dei quadri a Tokyo e degli operatori nelle sedi di tre centrali nucleari, tra cui Fukushima.

Siamo nel pieno dell’emergenza di gestione del sito e quello che viene detto nella registrazione inedita ce lo spiega il Wall Street Journal. Si possono ascoltare le voci di di Masao Yoshida, ex direttore di Fukushima Daiichi dimesso dall’incarico per una grave “malattia” non meglio specificata. Yoshida avverte la propria sede dell’esplosione di idrogeno nel reattore n ° 3, racconta del tentativo di evitare un collasso del reattore n ° 2, che, come sappiamo, non ha avuto successo, e discute della possibilità di evacuare i lavoratori dallo stabilimento.

La diffusione del video sembra essere una risposta diretta alle accuse mosse dalla commissione d’inchiesta indipendente, nata per fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza.

l disastro di Fukushima non sarebbe stato, infatti, che frutto dell’errore umano: tra il Governo giapponese, i supervisori ed il gestore dell’impianto, la Tepco non avrebbe garantito la sicurezza dei propri lavoratori e dell’intera popolazione. Il video, pur rappresentando una straordinaria testimonianza, comunque non chiarisce molti altri dubbi, tra i tanti, ad esempio, i loschi legami con la Yakuza, la mafia giapponese.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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