Smog Lombardia: Formigoni pensa ad altre strategie. Ma quali?

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La questione del grande smog nella città milanese sta diventando un tema sempre più caldo e soprattutto scomodo per le amministrazioni locali, che – sprovvisti come al solito di programmi seri, sistematici e lungimiranti – sono alle prese con un problema più grande di loro.

È il caso del presidente della Lombardia Roberto Formigoni, che ieri – dopo la chiusura del convegno “Politiche e azioni per dare energia al Paese“, organizzato nell’ambito della nona edizione di Mobility Conference da Assolombarda e dalla Camera di commercio a Milano – ha accennato ad una serie di nuove strategie per combattere il crescente smog della città.
Dopo il misero fallimento dei blocchi del traffico e delle domeniche ecologiche, attuate con l’intento di ridurre la concentrazione di PM10 nell’aria, e il successivo inaspettato aumento dello smog, le amministrazioni locali parlano di nuovi efficaci soluzioni, che dovrebbero riportare la situazione sotto il livello di guardia.

Intanto però – invece di illustrare quali sono i progetti che la regione metterà in atto contro l’inquinamento – Formigoni respinge le critiche che vedono Milano come una delle città più inquinate d’Italia (e a rischio sanzione europea) e si difende attaccando Torino, ufficialmente più inquinata. Insomma, il governatore regionale non ci sta e guarda allo smog del vicino, che – in questi casi – è sempre più nero.

Ma non è tutto, perché – oltre a non prendere iniziative chiare e risolutive – Formigoni si esprime tentennando anche sul tema del nucleare. Se in campagna elettorale si era dimostrato contrario all’energia atomica, oggi (guardacaso) è propenso invece a riabilitarla, anche se non se la sente di dare il nulla osta e la disponibilità ad accogliere le centrali nucleari e lo stoccaggio delle scorie nella sua regione. Al tavolo di Assolombardia, infatti, ha affermato: “Noi riteniamo che l’Italia debba dotarsi di centrali nucleari. Quando il Governo italiano sarà pronto, discuteremo con le Regioni per l’individuazione dei migliori siti. Dalle informazioni che ho, non pare al momento che in Lombardia ci siano siti adeguati”

Aspettiamo quindi soluzioni chiare e soprattutto risolutive…

Verdiana Amorosi

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