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La nota fabbrica di cioccolato belga Galler è stata distrutta dalle alluvioni. Serviranno mesi per riavviare la produzione

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Il maltempo che sta mettendo in ginocchio l’Europa non risparmia niente e nessuno, nemmeno una delle fabbriche storiche del celebre cioccolato belga: la Galler, fondata a Chaudfontaine (in provincia di Liegi) nel 1976. A nulla sono serviti i sacchi di sabbia messi dai dipendenti davanti allo stabilimento per proteggerlo dalla violenza dell’alluvione. La forza straripante dell’acqua ha distrutto i muri e i macchinari che da decenni producono il cioccolato amato in tutto il mondo.  Adesso ciò che resta è uno scenario desolante, fatto di fango. E per rimettere la fabbrica in funzione ci vorranno mesi. 

Il primo istinto è stato quello di evacuare la sessantina di persone che fanno parte dello staff – racconta Valérie Stefenatto, che lavora da 15 anni nella fabbrica. Ad essere stati distrutti non sono soltanto i costosi macchinari e i due iconici negozi, ma anche le materie prime conservate nella struttura. – È apocalittico, tutto stato rovesciato dalla forza dell’acqua.

L’ennesima batosta per l’azienda, dopo mesi di chiusura a causa del Covid. 

“La fortuna che abbiamo è che produciamo 1.700 tonnellate di cioccolato all’anno, siamo il quarto operatore sul mercato belga. Di conseguenza, abbiamo uno stock di prodotto finito a Herstal” spiega Stefanetto, ma l’azienda si chiede se queste riserve basteranno fino a quando non riprenderà la produzione. 

Il cioccolato belga è apprezzato in tutto il mondo per la sua struttura finissima e l’elevata percentuale di cacao superiore e la fabbrica Galler, fornitrice ufficiale della Casa Reale belga, rappresenta il fiore all’occhiello del Paese. Costruita sulle rive del fiume Vesdre, a Vaux-sous-Chevremont in Vallonia, l’azienda esporta le sue iconiche barrette e i suoi squisiti cioccolatini fino in Giappone. 

La fabbrica Galler è soltanto uno dei numerosi edifici travolti dalle alluvioni degli ultimi giorni, che hanno provocato almeno 36 morti in Belgio, di cui 32 soltanto nella provincia di Liegi. Nel frattempo nel Paese sale il bilancio dei dispersi.

Fonte: rtbf.be/Galler (Facebook)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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