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Estinzione dei dinosauri: fu davvero colpa di un asteroide che provocò un enorme tsunami

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Le onde fossilizzate di un enorme tsunami confermano che l’asteroide Chicxulub provocò l’estinzione dei dinosauri. Lo rivela un nuovo studio che ha cercato di fare chiarezza riguardo a uno degli eventi più controversi e discussi della storia.

Secondo la ricerca, pubblicata su Earth & Planetary Science Letters, quando la gigantesca roccia spaziale colpì le acque vicino alla penisola messicana dello Yucatán 66 milioni di anni fa, inviò una coltre di polvere che oscurò il Sole per anni, con un brusco calo delle temperature che alla lunga finì per uccidere i dinosauri. L’impatto ha anche generato uno tsunami nel Golfo del Messico che, secondo alcuni modelli, era alto 1500 metri. e si sarebbe schiantato contro il Nord America. La gigantesca onda anomala fu seguita da una serie di tsunami più piccoli ma comunque di grandi dimensioni.

Ora, per la prima volta, gli scienziati hanno scoperto le “onde” fossilizzate del grande tsunami sepolte nei sedimenti in quella che oggi è la Louisiana centrale.

È bello avere effettivamente prove di qualcosa che è stato teorizzato per molto tempo,

ha detto Sean Gulick, geofisico dell’Università del Texas, Austin. Gulick non è stato coinvolto nel lavoro, ma ha co-guidato una campagna nel 2016 per approfondire i resti del cratere da impatto, chiamato Chicxulub.

Per cercare antiche strutture sepolte, i ricercatori si affidano a tecniche di imaging sismico in grado di “vedere” letteralmente sottoterra. Ed è quello che ha fatto circa 10 anni fa Gary Kinsland, geofisico dell’Università della Louisiana, Lafayette. Al momento dell’impatto dell’asteroide che avrebbe provocato l’estinzione dei dinosauri, il livello del mare era più alto, e Kinsland pensava che le informazioni provenienti da quella regione avrebbero fornito indizi su ciò che era accaduto nei mari poco profondi al largo della costa.

onde tsunami

@KAARE EGEDAHL

Ma quando insieme ai colleghi venne analizzato uno strato situato sottoterra, a 1500 metri, vennero notate delle increspature fossilizzate. La posizione, la distanza e le dimensioni erano compatibili con quelle del famigerato tsunami, generato dall’asteroide.

Secondo Kinsland, infatti, le increspature non erano altro che l’impronta delle onde prodotte dallo tsunami mentre si avvicinavano alla riva in acque profonde circa 60 metri, muovendo i sedimenti del fondo marino. Anche l’orientamento delle increspature era coerente con l’impatto.

Una nuova prova, che conferma ancora una volta l’ipotesi asteroide.

Fonti di riferimento: Science, Earth & Planetary Science Letters, Sciencealert

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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