Esplosione in una base militare russa: secondo Greenpeace radiazioni 20 volte più alte, scatta la paura nucleare

Esplosione in Russia

Pochi giorni fa in una base militare russa, nella regione di Arcangelo, che ospita sommergibili nucleari, si è verificata un’esplosione durante i test di un motore per missili da guerra. L’incidente ha causato due morti e diversi feriti, e ora si teme per le radiazioni che potrebbero aver contaminato la zona.

A tal proposito Greenpeace Russia ha chiesto all’autorità per i consumatori, il Rospotrebnadzor, di indagare sulle cause del disastro e di verificare se sussista una minaccia per la salute umana dovuta alle radiazioni, denunciando un picco di radioattività superiore di 20 volte rispetto agli standard, registrazione effettuata giovedì dal ministero delle Emergenze russo.

Tante cose non tornano: i feriti, come riportato da Baza, sarebbero stati portati d’urgenza al centro biofisico nazionale di Burnazyan a causa di sintomi da esposizione alle radiazioni. E’ sempre Baza ad affermare che le vittime sono state trasportate in ambulanze con portelloni sigillati da teli di plastica, mentre gli autisti indossavano tute di protezione contro gli agenti chimici.

Stando al Ministero della Difesa non ci sarebbero state emissioni pericolose, motivo per cui non sono state effettuate evacuazioni della zona, sebbene sia stato registrato un temporaneo aumento dei livelli di radiazione subito dopo l’esplosione.

Nel frattempo la paura nucleare si sta diffondendo nelle zone limitrofe all’area colpita dall’incidente, dove lo iodio sta andando letteralmente a ruba nelle farmacie. Esso infatti viene utilizzato per contrastare gli effetti delle radiazioni. Non resta che attendere ulteriori aggiornamenti sperando che tutto vada per il meglio.

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Laura De Rosa

Photo Credit: euronews

 

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