L’UK dichiara l’emergenza climatica: è il primo Stato a farlo

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La Gran Bretagna si mobilita davvero per portare alla ribalta il problema dei cambiamenti climatici. Il 1° maggio il Parlamento britannico ha votato una mozione per dichiarare l’emergenza ambientale e climatica.

La decisione arriva dopo una forte mobilitazione del movimento Extinction Rebellion, che per giorni ha paralizzato Londra in maniera pacifica, chiedendo alle autorità di agire immediatamente.

Una delle richieste dei manifestanti era proprio questa. Una buona notizia dunque che dimostra la volontà della Camera dei Comuni di agire. Unico neo, la mozione non obbliga legalmente il governo all’azione, ossia non è vincolante.

Il leader laburista Jeremy Corbyn, che ha presentato la mozione, ha affermato che si tratta di “un enorme passo avanti”. Affrontando i manifestanti del clima dalla cima di un’autopompa antincendio a Parliament Square, Corbyn ha detto: “Questo può scatenare un’ondata di azione da parte dei parlamenti e dei governi di tutto il mondo. Ci impegniamo a lavorare il più vicino possibile ai paesi che sono seriamente intenzionati a porre fine alla catastrofe climatica e chiarire al presidente degli Stati Uniti Donald Trump che non può ignorare gli accordi e le azioni internazionali sulla crisi climatica“.

Secondo Corbyn questo traguardo arriva grazie alle pressioni del partito laburista, che hanno fatto sì che il Regno Unito fosse il primo paese al mondo a dichiarare un’emergenza per il clima e l’ambiente: “È arrivato il momento di agire concretamente per combattere i cambiamenti climatici” ha scritto su Twitter.

Soddisfatta anche Greta Thunberg che ha parlato di notizia storica e piena di speranza:

Anche il movimento Extinction Rebellion si è rallegrato su Twitter annunciando però che la pressione sui politici aumenterà visto che la mozione non è vincolante. Per questo auspica “un’azione decisiva”.

Cos’è un’emergenza climatica?

Anche se non esiste una definizione univoca sul significato, uno dei punti cardine è la neutralità dal carbonio entro il 2030. Per centrare questo target si dovrà puntare a rivoluzionare l’intera società, dalla mobilità al settore dello costruzioni.

Si tratta di un obiettivo molto più ambizioso di quello del governo britannico, che punta a ridurre le emissioni di carbonio dell’80% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2050.

Innegabile che sia un grande passo avanti, visto che ancora c’è chi si ostina a ignorare o addirittura negare l’esistenza dei cambiamenti climatici.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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