Il clima è un’emergenza: Greta e altre tre ragazze scrivono una lettera aperta ai leader europei. 50 mila firme in 24 ore

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Non solo coronavirus. Sulla Terra c’è un’altra terribile emergenza: il clima. Quattro ragazze tra i 17 e i 24 anni, tra cui Greta Thumberg, hanno scritto una lettera aperta ai leader europei chiedendo di trattare il problema come deve essere trattato, un’emergenza. Leonardo Di Caprio e altri hanno sostenuto l’iniziativa, che ha raccolto 50.000 firme in 24 ore.

Il clima è un’emergenza, come se non più grave della pandemia: con l’hashtag simbolo della campagna #FaceTheClimateEmergency, Greta Thunberg, Luisa Neubauer, Anuna de Wever van der Heyden e Adélaïde Charlier chiedono ai potenti di agire. Subito e concretamente.

La lettera aperta, ricca di richieste soprattutto per i leader europei, è stata firmata in meno di 24 ore da oltre 50.000 persone: centinaia di scienziati, giovani, ma anche tanti personaggi del mondo dello spettacolo, musicisti, influencer, attori di Hollywood, tra i quali non poteva mancare Leonardo Di Caprio, che da anni si batte per l’ambiente e diritti degli animali.

“Dovete smettere di fingere che possiamo risolvere la crisi climatica ed ecologica senza trattarla come una crisi” l’incipit della lettera, che prosegue chiedendo azioni concrete.

Stop agli investimenti nelle fonti di energia fossile, riconoscimento dell’ecocidio come reato internazionale presso il Tribunale penale internazionale, rispetto dell’Accordo di Parigi che aveva fissato il massimo incremento della temperatura del Pianeta a 1.5°C, salvaguardia della democrazia, elaborazione di politiche climatiche che proteggano i lavoratori e le persone più vulnerabili tra le richieste.

“Comprendiamo e sappiamo molto bene che il mondo è complicato e che ciò che chiediamo potrebbe non essere facile – precisano le ragazze – I cambiamenti necessari per salvaguardare l’umanità possono sembrare molto irrealistici. Ma è molto più irrealistico credere che la nostra società sarebbe in grado di sopravvivere al riscaldamento globale verso cui andiamo, così come alle altre disastrose conseguenze ecologiche attuali”.

Tra queste proprio le pandemie, riconosciute come frutto di disastrose e criminali politiche di aggressione all’ambiente. Ma questa che stiamo vivendo, la pandemia di coronavirus, ci ha insegnato che se vogliono i politici possono agire con fermezza, riconoscendo la situazione come un’emergenza.

L’Europa, tra l’altro, è stato il primo continente a dichiarare lo stato di ‘emergenza climatica’ lo scorso novembre, ma dalle parole non si è passati ai fatti, evidentemente.

“Negli ultimi mesi il mondo ha visto con orrore come la pandemia di Covid-19 ha colpito persone in tutto il mondo. Durante questa tragedia stiamo vedendo quanto i leader mondiali (non tutti) e le persone del Pianeta si sono fatti avanti e hanno agito per il bene della società” sottolineano ancora le ragazze.

Le quali non si fermano a parlare solo di clima, ma riconoscono come questo sia il frutto delle manovre umane, che danneggiano l’uomo stesso.

“La giustizia climatica e ambientale non può essere raggiunta finché continuiamo a ignorare e distogliere lo sguardo dalle ingiustizie sociali e razziali che hanno gettato le basi del nostro mondo moderno. La lotta per la giustizia e l’equità è universale. Che si tratti di quella sociale, razziale, climatica o ambientale, per uguaglianza di genere, democrazia, diritti umani, indigeni, LGBTQ e degli animali, per la libertà di parola e di stampa o per il welfare. Se non abbiamo l’uguaglianza, non abbiamo nulla”.

I giovanissimi chiedono spazio e futuro.

“Anche se voi potreste ignorare la crisi climatica, questa non è un’opzione per noi, per i vostri figli. In questo momento non c’è posto sulla Terra dove i bambini possano vivere in ambienti sicuri. Questa è e sarà una realtà per il resto della nostra vita. Vi chiediamo di affrontare l’emergenza climatica”.

Se non ora, quando?

Per firmare la lettera, è sufficiente collegarsi a questo link.

Fonti di riferimento: #FaceTheClimateEmergency / Greta Thumbers/Twitter

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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