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Eliski, proposta shock in Piemonte: si potrà usare anche per portare a valle le carcasse di cervi cacciati in quota

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Ma non solo eliski: in Piemonte viene proposto anche l’elitaxi, ovvero l’uso dell’elicottero per raggiungere i rifugi e altre strutture in quota

È una di quelle cose su cui – in Italia – ogni tanto si discute, con toni anche sconcertati: l’eliski come utilizzo di elicotteri a fini ludico-sportivi è qualcosa che non giova né all’ambiente né alla fauna, eppure continua ad esistere. Sempre peggio.

Ora, la proposta di legge del Consiglio regionale del Piemonte, in discussione in questi giorni – “Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport montani invernali ed estivi e disciplina dell’attività di volo in zone di montagna” – mira ad ampliare l’uso degli eliski a scopo espressamente ludico/turistico che andrebbe invece impiegato esclusivamente per soccorso, o appoggio ad attività lavorative in quota.

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E non solo, la cosa scioccante è che – secondo la proposta – l’elicottero in montagna si potrà usare anche per portare a valle le carcasse di cervi cacciati in quota, purché l’animale ammazzato non si veda ma sia nascosto in un sacco nero.

Cosa cambia

Rispetto alla normativa ora in vigore, è rimosso il divieto nei giorni festivi, alzato il limite senza autorizzazioni da 800 a 1600 metri e soprattutto viene introdotto l’elitaxi, cioè l’uso dell’elicottero per raggiungere i rifugi e altre strutture in quota.

A preoccupare particolarmente gli ambientalisti è la proposta di praticare l’eliski nelle aree protette, parchi naturali e nei siti della Rete Natura 2000 comunitaria, istituiti ai sensi della Direttiva “Habitat”, pur con l’espletamento della valutazione di incidenza (VINCA). 

Le associazioni – tra cui Mountain Wilderness, Pro Natura Piemonte, Wwf Oasi e Aree protette piemontesi OdV – ritengono pratiche come eliski, elibike ed elitaxi inaccettabili sempre e dovunque, sia sotto il profilo etico che per il loro impatto ambientale. Per questa ragione avevano già presentato osservazioni negative due anni fa all’inizio dell’iter di approvazione della legge.

Tali osservazioni sono ancor più valide oggi, alla luce dei cambiamenti climatici e ambientali che coinvolgono in particolare la montagna. Ben altre modalità di fruizione turistica andrebbero incentivate, modalità in forte espansione che, al contrario, in tal modo rischiano di essere danneggiate. Così come sono danneggiati gli operatori economici che puntano su forme di turismo dolce.

Il provvedimento autorizza l’eliski in sei località in cui sono presenti impianti di risalita (Alagna, Formazza e Macugnaga nel Vco; Sauze d’Oulx, Cesana, Sestriere e Sauze di Cesana nel Torinese), ogni giorno dell’anno, festivi e domeniche incluse.

Tra gli usi consentiti dell’elicottero c’è anche quello per i cacciatori che vogliano riportare a valle carcasse di animali cacciati a una quota alta. A proposito di animali, infatti, la norma dice che sono consentiti i voli “unicamente nei giorni in cui è previsto il prelievo venatorio per il recupero di capi abbattuti di cervi” (inizialmente erano inclusi anche i cinghiali) da effettuarsi “esclusivamente con dispositivi di contenimento tali da impedire la vista durante il trasporto“. 

Le associazioni si oppongono alla proposta di legge contro-natura sono: Mountain Wilderness, Pro Natura Piemonte, Wwf Oasi e Aree protette piemontesi OdV,  SOS Gaia. LIPU Lega Italiana Protezione Uccelli, CTAM LPV Commissione Tutela Ambiente Montano CAI Liguria Piemonte Valle d’Aosta, LAV Lega Anti Vivisezione, Italia Nostra Consiglio Regionale del Piemonte, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.

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Fonte: Regione Piemonte 

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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