Elettrosmog: Radio Vaticana risarcirà le vittime, ma il danno ambientale cade in prescrizione

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Il provocato nel comune romano di Cesano da Radio Vaticana è andato in prescrizione e – sebbene sia previsto almeno un risarcimento per le famiglie – i tanti bambini morti di cancro per l’eccesso di onde elettromagnetiche nella zona sono destinati all’impunità. Nessuna pena quindi per i responsabili di Radio Vaticana, e in particolare per il Cardinale Roberto Tucci.

La quarta sessione penale della Cassazione ha confermato la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Roma il 14 ottobre del 2009, in cui si stabiliva la prescrizione della condanna (a 10 giorni) per il Cardinale Roberto Tucci e il diritto al risarcimento per le vittime.
E se in primo grado tutti i vertici di Radio Vaticana erano stati condannati, al primo appello sono stati tutti assolti, perché il reato non era previsto dalla nostra legislazione.

Poi si è giunti in Cassazione, dove l’avvocato del Cardinale Tucci aveva chiesto la piena assoluzione e, in subordine, la conferma della prescrizione pronunciata in nella stessa sede. Per le famiglie, invece è stato stabilito un risarcimento.

Da anni, i cittadini di Cesano e dintorni lottano contro gli impianti di Radio Vaticana affinché la normativa italiana in materia di elettrosmog colmi il vuoto legislativo e stabilisca l’inidoneità delle antenne vaticane, che hanno già provocato decine e decine di morti premature per leucemia.

Ma a questo punto, resterà da stabilire solo l’entità del risarcimento. Secondo l’avvocato Carlo Rienzi, presidente del Codacons che in Cassazione ha patrocinato la posizione degli abitanti danneggiati “È una grande vittoria: finalmente giustizia è fatta e gli abitanti di Cesano potranno ottenere i giusti risarcimenti“.
Non è molto, ma è già qualcosa.

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