Dune di sabbia distrutte dalle ruspe, lo scempio ad Agrigento

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Uno scempio, che ha devastato un delicato ecosistema marino in Sicilia. Le preziose dune di sabbia di due località dell’agrigentino sono state distrutte dalle ruspe cher avevano il compito di ripulire le spiagge.

E’ accaduto ad Agrigento, dove sulla spiaggia di Cannatello e su quella di Maddalusa le ruspe della ditta incaricata dal comune per la pulizia, se così si può definire, hanno provocato danni che dureranno per decenni.

A denunciare la devastazione è stata l’Associazone Mareamico, che ha mostrato i pesanti mezzi in azione su queste delicatissime spiagge, dove anche la tartaruga caretta caretta depone le uova.

“La natura impiega decine di anni per realizzare una duna costiera, poi arriva la ruspa della ditta incaricata dal comune per pulire la spiaggia ed in un paio di ore, cancella tutto! Le dune costiere sono un ecosistema protetto dalle leggi comunitarie, svolgono un ruolo importantissimo nella difesa della costa: sono infatti un ostacolo fisico all’avanzamento del mare e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può alimentare naturalmente la spiaggia dopo le mareggiate invernali. La devastazione di queste dune ha compromesso un intero ecosistema, sono state spazzate via diverse varietà di piante psammofile, l’habitat di alcuni uccelli e c’è il concreto rischio che abbiano distrutto il nido di qualche tartaruga caretta caretta, che proprio in questo periodo deposita le uova in spiaggia” spiega Mareamico.

Oltre al danno anche la beffa. Una soluzione, quella delle ruspe, che non ha neanche risolto il problema della sporcizia se si considera che la sabbia e di conseguenza i rifiuti sono stati solo spostati. Questi ultimi sono finiti solo sotto la sabbia.

“Ovviamente il Demanio e la Capitaneria avevano autorizzato solo la pulizia della spiaggia con un mezzo gommato e senza movimentazione delle sabbie ed invece questi lavori, praticamente abusivi, hanno distrutto tutto. Un danno assolutamente incalcolabile” prosegue Mareamico.

Anche il sindaco di Agrigento Lillo Firetto si è detto indignato per quanto accaduto e ha già annunciato che potrebbe sporgere denuncia alla Procura:

“Le informazioni che ho assunto e le foto che mi sono state inviate sembrano non lasciare dubbi: pare proprio che le dune siano state spianate. Ho chiesto all’ufficio Ecologia del Comune di verificare i fatti e di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica se ne ravvisano gli estremi. Ho chiesto inoltre di disporre subito un’indagine interna per verificare chi ha omesso di controllare. Mi sto recando sul posto per verificare di persona la situazione” ha scritto su Facebook poche ore fa.

Intanto, mentre si cerca di capire come sia stato possibile distruggere con questa superficialità questo delicato ecosistema, le dune non ci sono più e non si può fare altro che ammirare con amarezza il nuovo paesaggio di Cannatello e Maddalusa.

Fonte di riferimento: Mareamico

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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