COP15: cosa significa. Breve storia

cop15
Ci sono arrivate diverse mail con la richiesta di delucidazioni circa il significato di cop15.

Non è effettivamente chiaro, molti hanno avanzato l’ipotesi che l’acronimo fosse per COPenhagen, 15a conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Copenhagen, per chi non lo sapesse è la città che ospita la conferenza.

In realtà la dicitura completa è Conference of the Parties to the United Nations Framework Convention on Climate Change, ovvero COP, e la seconda sigla viene racchiusa in UNFCCC. Complicato, ma per fortuna esistono gli acronimi.

L’ultima COP, prima di quella di Copenhagen, si è tenuta in Poznan (Polonia), sempre ad inizio dicembre, ma nel 2008. E sempre precedentemente si sono tenute a Bali (Indonesia, COP13), Nairobi (Kenya, COP12), Montreal (Canada, COP11), Buenos Aires (Argentina, COP10) e così via, ricordando però la nona edizione, che si è tenuta a Milano nel 2003, e la COP3 di Kyoto, nel 1997, passata alla storia per l’omonimo Trattato.
Le COP sono precedute dai Talks, riunioni preparatorie spesso fondamentali per la buona riuscita della conferenza vera e propria. Quest’anno si sono tenute a Barcellona, Bangkok e Bonn.
È innegabile anche l’aspetto economico delle COP. I tanti delegati dei paesi affollano alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali della città ospitante. Sono anche molti i partecipanti spontanei, soprattutto nelle edizoni più sentite, come questa di Copenhagen. Anche le attività collaterali creano interesse e partecipazione.
La conferenza può essere seguita virtualmente pressochè con ogni mezzo, purché con una connessione ad Internet. On demand, youtube, facebook, twitter, ma anche iphone o flickr.

Mario Notaro

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